Continua il ‘Tutti a casa tour’ di Beppe Grillo (M5S) che ieri sera è intervenuto da Ivrea, la città dell’Olivetti. L’ex comico genovese non utilizza giri di parole e indica subito nell’editore del gruppo Espresso, la causa della recessione della città: “Qui c’erano 70mila dipendenti, 20mila ingegneri poi è arrivato De Benedetti e adesso ne sono rimasti solo 250”. Non mancano le solite stoccate ai media “sono loro che creano l’odio nel paese”, Grillo si riferiva a una sua affermazione in cui aveva definito Papa Francesco un populista: “Il movimento è stato fondato il giorno di San Francesco, siamo francescani come il Papa”  di Cosimo Caridi