La riforma delle intercettazioni deve essere fatta “con uno spirito che non sia contro qualcuno. Non deve essere contro i magistrati pensando di privarli di uno strumento fondamentale di indagine, non deve essere contro i giornalisti, che ovviamente devono poter avere la libertà di informare, ma non deve essere neanche contro i terzi estranei che finiscono per caso dentro le intercettazioni in cui parlano di vicende che non hanno nulla a che fare con l’indagine”. Lo dice il vicepresidente del Csm Michele Vietti, intervistato da Tg2 Punto di Vista. “Credo che si debba introdurre un’udienza-stralcio in cui si selezionano le notizie rilevanti ai fini del processo e a quelle irrilevanti. Queste ultime – ha aggiunto – vanno distrutte”.

Ma il Pdl intanto torna all’attacco. La questione appare tutt’altro che secondaria come si sono affrettati a precisare gli esponenti del centrodestra. Perché oggi sul nodo intercettazioni interviene di nuovo il capogruppo del Popolo delle Libertà alla Camera Renato Brunetta: “Non è normale – dice – che si facciano intercettazioni sul capo dello Stato” o, come in passato per Silvio Berlusconi, sul premier. “Per questo – aggiunge – occorre una riforma del sistema delle intercettazioni per limitare gli abusi e una nuova regolazione dei poteri dell’ordine giudiziario”. “Non è normale – insiste l’ex ministro – che si intercetti il Capo dello Stato. Non è normale che questi debba investire la Corte costituzionale per ottenere la distruzione delle intercettazioni. Non è normale che si intercetti il presidente del Consiglio, come è successo a Berlusconi”. “Per questo – conclude Brunetta – occorre una riforma del sistema delle intercettazioni che ne limiti gli abusi e serve una nuova regolamentazione dei poteri dell’ordine giudiziario, che non è un potere ma un ordine in quanto la magistratura non è eletta dal popolo”.

In mattinata il ministro per le Riforme Istituzionali Gaetano Quagliariello aveva precisato: “Le intercettazioni non fanno parte del programma di governo, poi è chiaro che il parlamento porterà delle proposte di legge. Sarebbe un errore vederci sempre un’operazione politica, non c’è nessuna operazione. La nostra intesa di governo può essere minata o rafforzata sulle cose che abbiamo deciso di fare insieme”.