L’ufficio di presidenza ha esteso l’assicurazione sanitaria anche ai conviventi di deputati omosessuali. Una conquista, salutata dai gruppi in modo differente. “La Camera – spiega Ivan Scalfatorotto del Pd che ha promosso la battaglia – ha stabilito che i deputati sono tutti uguali. Finalmente stata rimossa una discriminazione. I 5 stelle vogliono fare il risparmio sui deputati gay?”. Il gruppo dei grillini, invece, parla di un privilegio. “ Noi vogliamo togliere a tutti – replica Giuseppe L’Abbate del M5s – questo diritto di casta”. L’onorevole Massimo Corsaro del Pdl boccia la scelta del suo collega di partito nell’ufficio di presidenza: “ E’ una delibera che tratta in modo diverso i cittadini rispetto a quelli che stanno fuori”. In realtà era già così, gli unici che non potevano beneficiarne erano i deputati gay per i loro convinventi. Ora il tema aperto resta una legge sulle unioni civili. L’Abbate pensa ad un referendum propositivo anche se c’è bisogno di cambiare la Costituzione, mentre Giancarlo Galan, Pdl, si dice pronto. E all’obiezione che il suo collega, e ora ministro, Maurizio Lupi sia fermamente contrario, spiega: “I liberali come me sono favorevoli, forse la sinistra non è pronta”  di Nello Trocchia