Si chiama Efe Bal, trans di origini turche, è arrivata davanti al tribunale di Milano dove è in corso il processo Ruby: il suo cartello di protesta, si somma a quello dei sostenitori della magistratura, ma spicca sugli altri per l’esclusività del contenuto: “Sono una prostituta, voglio pagare le tasse e voglio una pensione”. La trentenne, autrice del libro ‘Quello che i mariti non dicono. Confessioni di un trans’ dice di non conoscere le ragazze del processo Ruby, ma di aver scelto l’esterno del palazzo di giustizia proprio per la presenza di tanti giornalisti e perché “queste ragazze sono considerate da tutti prostitute”  di Francesca Martelli