Centinaia di giovani camici bianchi si sono dati appuntamento a piazza Montecitorio per chiedere meritocrazia e trasparenza nei test di accesso alle scuole di specializzazione in medicina. “Ogni anno su 9 mila laureati in medicina, solo 5 mila riescono a diventare specializzandi e con i tagli alle borse di studio saranno ancora meno”, dice Davide, laureando di 25 anni. Così i giovani laureati aspettano anni prima di poter continuare gli studi e avere la possibilità di entrare nelle scuole per diventare specialisti in chirurgia, oculistica, etc.. “Chiediamo una riforma complessiva dei tempi di accesso alla professione, vogliamo meno politica e più merito nel settore sanitario”, spiega Walter Mazzocco, presidente dell’Associazione Italiana Giovani Medici. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha incontrato i manifestanti annunciando l’apertura di un tavolo presso il ministero e assicurando il suo “impegno nel trovare una soluzione al più presto”  di Annalisa Ausilio