Scontro durissimo tra Massimo Cacciari e Daniela Santanchè nel corso della trasmissione “L’aria che tira”, su La7. L’esponente del Pdl attacca il pm Ilda Boccassini, che, a suo dire, “dà della ‘prostituta’ a tutte le donne che erano ad Arcore”. E aggiunge: “Allora io sono una prostituta perchè ad Arcore ci sono andata parecchie volte“. Cacciari, visibilmente contrariato, ribatte: “I comportamenti di Berlusconi sono fuori dal mondo, inammissibili. In qualsiasi Paese civile un premier con quei comportamenti sarebbe stato liquidato per sempre. Sarebbe stato una ‘damnatio memoriae'”. E sottolinea: “Che quelle donne siano prostitute o meno, cosa importa? Un responsabile politico non si comporta così. Non fa le festicciole a casa sua, reclutando ventenni“. Daniela Santanchè lo interrompe a più riprese, ma il filosofo non demorde: “Non mi interessa discutere con lei di queste cose, per carità. Discutiamo dei problemi di questo Paese, non delle serate del bunga bunga. Non me ne frega niente di quello che Berlusconi ha fatto” – continua – “in qualsiasi Paese civile, lo sanno tutti, Berlusconi sarebbe stato massacrato e non se ne parlerebbe più“. “Poteva partecipare alla manifestazione a Brescia assieme a Sel e al Movimento 5 Stelle“, replica la pasionaria del Pdl. Ma Cacciari rincara: “Lasci perdere la Boccassini e la colpevolezza di Berlusconi dal punto di vista legale. E’ un giudizio morale, etico, culturale. Io sto parlando dei comportamenti, quelli palesi e dichiarati dallo stesso Berlusconi”. E conclude: “Ha detto lui che aveva in casa ad Arcore le ragazze per le festicciole, ma le pare che un leader politico si comporti così?

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