Il neo Assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Mario Mantovani, ha detto che occorre rivedere la spesa sanitaria partendo dalla chiusura di strutture sanitarie poco utilizzate in netta contrapposizione con la precedente giunta, capitanata dal collega di partito Roberto Formigoni su cui pende un rinvio a giudizio per il caso Maugeri.

Continuo a credere che, comunque, prima di tagliare occorrerebbe trovare soluzioni per iniziare a risparmiare senza rischi secondari per i cittadini pazienti. Questo ho detto nella mia intervista del 9 maggio 2013 a Reportime sulla perdita di circa 400 milioni di euro in due anni per la spesa di un farmaco con costo enormemente diverso ed efficacia simile come scrissi già nel settembre 2011.

In aggiunta rispetto ad allora c’è l’evidenza che nel resto d’Europa molte nazioni hanno già deciso come comportarsi e che l’Antitrust si esprimerà in merito solo il 24 dicembre 2013 sulla base dei due lavori multicentrici internazionali che hanno confermato la sovrapposizione clinica dei due farmaci per la degenerazione maculare, Lucentis ed Avastin. Questo ritardo porterà alla perdita inutile di molti altri milioni di euro. 

L’Italia è proprio un paese strano: da un lato la magistratura autorizza a usare un metodo (stamina) su piccoli pazienti non avendo nessuna sperimentazione clinica che confermi l’efficacia del metodo stesso. Dall’altro l’AIFA non autorizza l’uso di un farmaco a basso costo in presenza di lavori clinici che hanno affermano che è uguale ad un altro con costo enorme.

Spero solo che la Società Oftalmologica Italiana, che lotta da tempo sullo stesso argomento, abbia deciso di non avere, nel prossimo Congresso nazionale che si aprirà a Milano la prossima settimana, l’azienda farmaceutica coinvolta, come invece accadde nell’edizione del novembre 2012, per evitare qualunque conflitto.

Occorrerà coinvolgere nella decisione il neo eletto ministro della Salute, magari con una interrogazione parlamentare in merito. I cittadini, pazientemente, attendono.