Lo stilista Ottavio Missoni è morto nella sua casa di Sumirago nel Varesotto. Lo ha reso noto la famiglia. Missoni, 92 anni, era stato ricoverato qualche giorno fa all’ospedale Circolo di Varese a causa di uno scompenso cardiaco e di un’insufficienza respiratoria.

L’imprenditore viveva a Sumirago, dove si trova anche la sede della casa di moda da lui fondata. Suo figlio Vittorio era scomparso il 4 gennaio a Los Roques, in Venezuela, mentre stava viaggiando su un aereo da turismo con la compagna e una coppia di amici.

Ottavio Missoni, insieme alla moglie Rosita che gli è sempre stata accanto nella vita e nell’impresa, ha contribuito a determinare la storia della moda italiana, con un uso dei colori e uno stile personalissimo e riconoscibile al mondo. Nato nel 1921 a Ragusa (ora Dubrovnik), in Dalmazia, Missoni è cresciuto a Zara. Dai 16 ai 32 anni, ma con la parentesi della prigionia in Africa dove ha combattuto contro gli inglesi, è stato campione di atletica, nei 400 metri piani e a ostacoli: ha vestito 23 volte la maglia azzurra, ha conquistato 8 titoli italiani e l’oro ai mondiali studenteschi nel 1939.

Nel 1948 è stato finalista alle Olimpiadi di Londra nei 400 a ostacoli, dove è arrivato sesto. Quarto agli europei del 1950. Ma a quel punto aveva già conosciuto Rosita e aveva anche iniziato una piccola produzione di indumenti sportivi, il nucleo di quell’attività che li porterà sulle vette della moda e nei maggiori musei del mondo. Nel 1969 i Missoni hanno costruito lo stabilimento e la casa di Sumirago, nel varesotto, dove ancora adesso la famiglia vive e lavora. Ora a guidare l’azienda sono rimasti i figli Angela e Luca.