Brunetta è sicuramente più basso nel pensiero che nel fisico. Sulla sua altezza di pensiero siamo in basso, siamo proprio sotto i suoi piedi“. Sono le parole pronunciate da Dario Fo ai microfoni di “Un giorno da pecora”, su Radio Due. Dopo la bufera scatenatasi per le sue dichiarazioni sull’altezza fisica dell’esponente del Pdl, il premio Nobel precisa la sua posizione: “Mi dispiace, ma volevo fare un atto di gentilezza, pensavo all’imbarazzo di Brunetta quando di fronte ad una persona alta 180 cm è costretto a farsi aiutare”. E precisa: “A me non piace giocare ironicamente sull’altezza di una persona, mi è sfuggita quella cosa e me ne sono subito pentito. A me interessa l’altezza del pensiero. E su questo avrei voluto dire qualcosa”. Il conduttore Sabelli Fioretti ricorda la satira di Fo sull’altezza di Amintore Fanfani. E l’artista conferma: “Mi mandò anche una cartolina, c’era scritto ‘spiritoso’. Brunetta non mi ha mandato nulla e questo mi dispiace“. E alla domanda sul motivo per cui il Pdl non si sia mai arrabbiato con la satira di Crozza su Brunetta, Fo risponde: “Perchè lui non ha il Nobel”. Il drammaturgo poi ribadisce il suo sostegno al Movimento 5 Stelle e definisce Enrico Letta “un po’ troppo demo”, nel senso di “democristiano”. E rivela: “Non accetterei mai di diventare senatore a vita, a meno che non serva per non mandare al Senato Berlusconi. Sarebbe una grossa trovata nominare il Cavaliere senatore a vita” – continua – “così diventa intoccabile in eterno”