“The Earth is living and holy, is the habitat that sustains us, and is composed of all natural and living systems, flora and fauna – interrelated, interdependent and complementary – which share our common destiny:The right to live free from contamination

dal “Mora County Community Water Rights and Local Self-Government Ordinance”

29 Aprile 2013

Mora County si trova nel nord del New Mexico, è una contea piccola, con cinque mila anime scarse. In un angolo remoto della contea, il gigante petrolifero Shell che possiede varie concessioni estrattive per un totale di 400 chilometri quadrati. Sembra uno scenario classico per i petrolieri: una contea scarsamente abitata, persa in una zona rurale, dove la disoccupazione arriva anche al 20% e dove è facile vendere il miraggio di soldi-lavoro-gioia per tutti.

E invece, la scorsa settimana Mora County ha fatto qualcosa di strabiliante: ha reso illegale la presenza di compagnie petrolifere sul suo suolo.

Una apposita commissione ha infatti redatto il “Mora County Community Water Rights and Local Self-Government Ordinance”sul diritto all’acqua e all’autodeterminazione delle comunità locali. In questo testo, la contea ricorda di avere radici indigene e che proprio per questo sentono come primo obbligo quello morale di proteggere la terra, l’acqua e l’aria come fonte di vita per tutti. Dicono che rifiutano di sacrificare “il presente ed il futuro” per i profitti e per le speculazioni legate all’estrazione del petrolio e del gas. E lo dicono facile facile:

It shall be unlawful for any corporation to engage in the extraction of oil, natural gas, or other hydrocarbons within Mora County.”

Amen. E’ la prima volta che succede negli Usa.

Non usano mezze parole in questo testo. Dicono che non vogliono che la natura sia nelle mani di “pochi speculatori” e che le azioni dei petrolieri non sono altro che “abuso e usurpazione”. Aggiungono che poiché l’acqua scarseggia già di per conto suo, occorre dare priorità all’agricoltura di sussistenza tradizionale, al pascolo, e non ad altri tipi di uso più “moderni” che magari promettono più soldi ma per cui il prezzo da pagare è troppo alto.

Dicono anche che i diritti collettivi della contea sono più importanti di quelli di quelli di qualsiasi corporazione e che le concessioni già date dallo stato del New Messico o a livello federale sono tutte revocate.

La storia inizia con una prima moratoria nel 2011 per dare un fermo temporaneo alle operazioni di esplorazione di gas e di petrolio nella contea mentre si cercava di capire le conseguenze di fracking e trivelle. Dopo quasi due anni ecco la conclusione: un divieto integrale, in cui si afferma esplicitamente che i diritti locali sono al di sopra delle decisioni statali e federali. La commissione ha anche ricordato che vogliono essere preventivi e che vogliono fermarli prima e non dopo.

Intanto, si inizia a prendere esempio: la contea di San Miguel a sud di Mora County ha appena approvato anche lei la sua moratoria di un anno contro le trivellazioni. La città più grande di San Miguel è Las Vegas che aveva già vietato il fracking nei suoi confini.

John Olivas, un altro degli autori del divieto alle trivelle sa che la Shell darà filo da torcere a Mora County e sa che ci saranno critiche sopratutto da parte dei repubblicani a cui piace sempre l’idea di trivellare. Ma lui ha detto che preferisce lottare contro i petrolieri e contro la Shell in tribunale adesso, piuttosto che dover poi ripulire il disastro che lasceranno dietro dopo.

Ci sono certe cose che il denaro non può comprare.