Così cantavano gli Afterhours e a quanto pare, quella frase, oltre ad essere uno spot illuminato, funziona ancora, nemmeno fosse un  monito preciso. Quel periodo risplende tuttora mediante la musica e, attraverso di essa, continua ad ispirare frotte di musicisti, anche nel nostro Paese.

Per accorgersene è sufficiente oltrepassare la cortina di fumo prodotta (malamente) dal vuoto sistematico che avvolge l’ambiente musicale italiano.

Fate largo, quindi! Dimenticate XFactor e il Festival di Sanremo, lasciate da parte le rassegne pseudo indipendenti (quelle che agitano gli hipster de noantri) e rivolgete le vostre attenzioni alle cantine, ovvero quei luoghi da cui provengono artisti autoprodotti capaci di spostare l’attenzione su ciò che realmente succede in Italia. Conoscete Mauro Franceschini? Proviene dal Veneto e oltre ad essere un affermato dj è parte integrante degli Ottodix e dei Captain Mantell, anche se numerosi sono i progetti ai quali l’artista è legato.

Lo abbiamo incontrato.

1. Caro Mauro, gli anni 80… non se ne esce!

Beh, siamo nel 2013 e stiamo conversando, quindi giocoforza ne siamo usciti vivi. Ma non indenni, perché ciclicamente si assiste ad un ritorno a quelle sonorità, ovviamente bypassate attraverso la tecnologia odierna, spesso con risultati deludenti. Fortunatamente nel calderone revival qualcosa di interessante c’è.

1bis. Sono d’accordo, spostiamo però l’attenzione un attimo: non solo la musica ma anche il look non smette di evocare il folklore di quegli anni.

Esatto Marco. Come per la musica anche il look subisce lo stesso trattamento. Ora l’outfit (che fa tanto termine televisivo) richiama chiaramente quegli anni, mescolando però il paninaro col punk o col dark; a parer mio è agghiacciante. Attendo di rivedere le spalline!

2. I dark – se così vogliamo chiamarli – non si mescolano, sono un popolo di nicchia.

Ho qualche dubbio, la sottocultura dark non è più così d’élite, nel tempo si è trasformata  diventando più che altro una moda che abbraccia un pubblico più eterogeneo.

2bis. “Il movimento” non è mai morto, quello secondo cui è finito alla fine degli anni 80, è un falso storico.

È esploso verso la fine degli anni 80 ma è negli anni ’90 che si è consacrato, fino ad arrivare ai giorni nostri.

3. Vorresti dire che la musica goth ha trovato le sue specifiche negli anni ’90?

Con l’inizio degli anni ‘90 abbiamo assistito alla nascita di numerosi sottogeneri, abbastanza inutili a mio parere. Ad esempio, l’errore comune è quello di associare l’electro body music (Ebm) a band che presentano sonorità techno. Stesso errore lo fanno quelli che definiscono “industrial” band come Combichrist. Industrial sono i Throbbing Gristle, o il progetto Vivenza per citarne due.

3bis. Tornando alle serate, il vuoto strutturale di certe situazioni rasenta il ridicolo…

Negli ultimi anni si è assistito ad un moltiplicarsi di situazioni, molte delle quali – come dici tu – sono al limite del ridicolo. Dipende dall’organizzazione, spesso affidata ad individui mentalmente lontani da quel mondo.

4. È possibile tracciare brevemente una rotta musicale per definire il periodo?

Se ci dovessimo fermare alla seconda metà degli anni ’80 sarebbe semplice. Dal postpunk (un termine che trovo sbagliato dato che pure gli esponenti della New British Of Heavy Metal lo erano), alla new romantic, passando per l’elettronica o per il synthpop alla Human League il passo è breve.

4bis. Va bene gli anni ‘90 ma ad ispirare sono ancora i Joy Division…

Certo! Ancora oggi si assiste al ritorno di quei ritmi scarni, con batterie elettroniche minimali.

5. In Italia esiste attualmente “un sottobosco sepolcrale” più vivo che mai…

Sono molte le band, alcune delle quali realmente interessanti.  In tutta la penisola il movimento è reale, la proposta è viva; alcuni gruppi cercano in effetti di non snaturare la vera natura musicale di questi generi, cercando allo stesso tempo di guardare avanti per non fermarsi a 20 o addirittura 30 anni fa.

5bis. Qualche nome?

Der Noir, Delenda Noia e Das Modell sono a mio avviso i più validi.

6. In Veneto la scena è molto viva..

Esistono almeno quattro appuntamenti mensili a riguardo, dove ognuno può trovare la derivazione musicale che più lo aggrada.

6bis. Se cito il Wave Gothic Treffen che mi dici?

Quest’anno ritornerò al Wgt in veste di musicista. Da molti anni non vi partecipo e sono curioso di vedere cos’è cambiato. Un appuntamento immancabile per gli amanti di certe sonorità, anche se inserire nel calendario gruppi black metal mi sembra un tantino esagerato.

7. Veniamo ora a te, parlaci dei tuoi progetti.

Oltre la collaborazione con gli Ottodix, con i quali quest’anno festeggio 11 anni di militanza, suono anche con i Captain Mantell con cui ho terminato da poco  un tour europeo veramente impegnativo oltre che esaltante. Infine, entro breve, uscirà il primo lavoro del mio progetto solista CarneGreve, dove mescolo noise ad elettronica, passando per il triphop o lo swing.

8. Sei anche un dj, in questi ambiti la gente che viene a ballare è estremamente colta; voglio dire, mica si aspettano di sentire “A Forest”…

Bisogna tenere sempre piena la pista, guardando al passato certamente ma provando a “rinfrescare” il genere. Personalmente certe hit non le metto più.

8bis. Svincolarsi dalle consuetudini per un dj non è facile. Qual è il segreto per riuscirci?

Come dicevo gli equilibri di un dancefloor sono sottili, bisogna sempre rapportarsi al popolo danzante; tuttavia, è divertente vedere le reazioni a determinate scelte inconsuete.

9. Sabato suonerai con gli Ottodix a Parma, chiuderai ufficialmente la stagione del Dark Delight, un evento unico nel suo genere.

Dark Delight si è rivelata una grandissima realtà, composta da persone capaci ed attente a tutto ciò che di nuovo c’è nell’ambiente. Già ospite come dj, a gennaio, ora torno con il gruppo.

Sarà per noi l’ultima data del tour e ti assicuro che daremo il 110% sul palco: il pubblico non rimarrà deluso!

 

Nemmeno tu sfuggi alle 9 canzoni…

9 canzoni 9 … di Mauro Franceschini

 

Lato A

Love Will Save You • Swans

Dangerous • Depeche Mode

Getting Closer • Nitzer Ebb

Girl You Want • Devo

Lato B

In a Manner of Speaking • Tuxedomoon

Last Dream of  Jesus • Haus Arafna

Democrazy • Killing Joke

Warm Leatherhette • The Normal

Pocket Calculator • Kraftwerk