Il responsabile morale del clima che si è creato e che è culminato con la sparatoria davanti a Palazzo Chigi è Grillo“. Sono le parole shock di Carlo Giovanardi ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio24. “Come negli anni del terrorismo non si può dire che Calabresi l’hanno ucciso Camilla Cederna e altri” – afferma il deputato del Pdl – “ma siccome questi signori avevano indicato Calabresi come bersaglio hanno delle responsabilità morali. E anche Grillo nel caso della sparatoria ai carabinieri. Non dico che sia il responsabile dell’episodio singolo, ma del clima sì. E’ stato un cattivo maestro nella vicenda di Preiti“. Il parlamentare, che rivendica come soluzione alla crisi l’avvio del nucleare, l’apertura dell’Ilva e la costruzione della Tav e dei termovalorizzatori, accusa senza mezzi termini il leader del Movimento 5 Stelle: “Quando Grillo parla del missile da mandare sul Parlamento o quando i grillini si scatenano ad insultare le istituzioni, significa che hanno perso il senso di un limite e questo” – continua – ” autorizza gli squilibrati a sfogare i propri problemi personali di lavoro, di salute e ad ammazzare il primo poliziotto o carabiniere che vede“. E aggiunge: “Le parole di quest’ultimo mese hanno sicuramente eccitato a dismisura una parte dell’opinione pubblica che si è convinta che con l’insulto, lo sberleffo e l’aggressione fisica si possono risolvere i problemi del mondo”. Giovanardi passa poi ad attaccare il deputato del M5S Andrea Colletti, che ha paragonato il governissimo Pd-Pdl alla trattativa Stato-mafia: “Grillo dovrebbe buttarlo fuori o fare autocritica. La mafia scioglie le persone nell’acido”. E sul comico genovese rincara la dose: “Lui è come il capitano Schettino. E’ uno che si è buttato già dall’auto quando è andato fuoristrada sul ghiaccio. C’erano madre, madre e un figlio e la macchina finì in un burrone. E’ stato condannato” – prosegue – “per omicidio colposo. Chi ha un passato così e poi parla di missili da mandare sul Parlamento e insulta i politici come delinquenti non ha capito una lezione che ha avuto dalla vita. Dovrebbe fare come Fra Cristoforo nei Promessi Sposi, farsi frate no ma quasi” di Gisella Ruccia