Nuova puntata del programma di Michele Santoro che stasera approfondisce la nuova situazione politica del Paese, tra l’incarico di Presidente del Consiglio conferito da Giorgio Napolitano ad Enrico Letta e gli scenari possibili del futuro governo. Tra gli ospiti in studio c’è anche lo scrittore Roberto Saviano che propone una sua personale rivisitazione del 25 aprile, giorno della Liberazione

Santoro: “D’Alema non si è mai tagliato i baffi dal 1992”
Santoro apre la nuova puntata, citando Beppe Grillo e ricordando il giorno della Liberazione. Rievoca a riguardo una vecchia puntata di “Sarmarcanda”, risalente al 1992, menzionando una fluviale protesta organizzata da un comitato di cittadini al quartiere Vallette di Torino. In quell’occasione era presente in studio Massimo D’Alema, al quale Santoro chiese: “Ma tutta questa gente in strada e nel quartiere dove il suo partito è il primo non le dicono niente?”. Il conduttore di Servizio Pubblico racconta che D’Alema con la sua solita aria impenetrabile rispose lapidario: “Mi dicono che la televisione ha un potere impenetrabile”. “Ma era la realtà, non solo televisione”, commenta Santoro. E cita un aneddoto riguardante Nilde Iotti che proprio su D’Alema disse più di venti anni fa: “Non credo che dovrebbe tagliarsi i baffi, a una certa età il carattere di una persona non cambia” (GUARDA IL VIDEO)

La piazza e il palazzo
La convulsa settimana delle elezioni del Presidente della Repubblica raccontata da Luca Bertazzoni e da Giulia Innocenzi: dalle monetine contro Stefano Fassina alla durissima protesta di piazza contro l’accordo tra Pd e Pdl fino al monito di Giorgio Napolitano ai partiti (GUARDA IL VIDEO)

Cacciari: “Grillo e Berlusconi non hanno commesso nessun errore”
Massimo Cacciari analizza l’attuale momento del Partito democratico e le motivazioni che hanno spinto il partito guidato da Bersani a votare per la rielezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica. “Grillo e Berlusconi” – afferma il filosofo – “non hanno commesso alcun errore. Le colpe sono solo del Pd” (GUARDA IL VIDEO)

Bersani: “Avrei dovuto dire prima qualcosa ai nostri del Pd”
Luca Bertazzoni intervista Pierluigi Bersani. Il segretario dimissionario del Pd commenta così i fatti degli ultimi giorni: “Abbiamo un problema politico da aggiustare, ma io dico che il PD è una storia di successo. Cosa mi rimprovero? Forse di non aver detto prima qualcosa ai nostri” (GUARDA IL VIDEO)

Ferrara: “Quanto dura questo governo?”
L’analisi di Giuliano Ferrara sul governo che si va formando. Ma quanto durerà? (GUARDA IL VIDEO)

Fassina vs Travaglio: “La colpa è tutta di Grillo”
Il Partito democratico, secondo Stefano Fassina, non è stato all’altezza del passaggio storico che il Paese ha vissuto. I cittadini si aspettavano dai democratici un comportamento diverso: per lui è solo colpa del partito di Grillo, il che scatena il dissenso del pubblico in studio e di Marco Travaglio, col quale il deputato ha un forte scontro polemico (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio vs Fassina: “Inciucio permanente Pd-Pdl da 20 anni”
Nuova polemica (qui la prima parte) tra Marco Travaglio e Stefano Fassina circa l’evoluzione politica del Pd e le sue grandi contraddizioni. Il vicedirettore del Fatto Quotidiano menziona due frasi di Enrico Letta, l’una risalente al 3 ottobre 2012, l’altra all’8 aprile 2012: entrambe incentrate sulla prospettiva di un’alleanza con Berlusconi. “Le aspettative dell’elettorato del Pd” – afferma Travaglio – “sono state tradite. Il M5S ha offerto al Pd una grande possibilità, candidando un esponente di centrosinistra come Rodotà”. Le parole del giornalista scatenano l’ira di Fassina, quando viene menzionata la bicamerale nel 1996 e si è arrivato a quello sbocco assolutamente prevedibile. “Sbocco non certo auspicato da Grillo, ma da lui previsto” – dichiara Travaglio – “perchè altrimenti non avrebbe candidato Rodotà”. E aggiunge: “Gli elettori del centrodestra vanno unicamente nella direzione di Berlusconi, anche se propone la dittatura del proletariato. Gli elettori del centrosinistra sono diversi e infinitamente migliori dei loro dirigenti, che fino a qualche tempo fa si sono trincerati dietro il loden di Monti”. “Che tristezza, Travaglio”, commenta Fassina. “Lo so, è triste”, risponde ironicamente il giornalista (GUARDA IL VIDEO)

La protesta del M5S: Occupy Colosseo
Sabato 20 aprile gli attivisti del M5S scendono in piazza per protestare contro la nomina di Napolitano. Da Piazza Santi Apostoli i manifestanti si spostano al Colosseo, dove improvvisano una sorta di assemblea con iparlamentari del M5S (GUARDA IL VIDEO)

Cacciari: “Le divisioni del Pd”
“Giuliano Amato disse che un governissimo sarebbe stato qualcosa di devastante”. Lo rivela Massimo Cacciari, secondo il quale se il Partito democratico ha sbagliato tutto è perché al suo interno le divisioni sono ormai ingestibili (GUARDA IL VIDEO)

Landini: “I partiti hanno perso sostenendo Monti”
Secondo Landini, l’attuale momento storico racconta la crisi del sistema elettivo e dei partiti. E le assemblee e manifestazioni che fanno gli elettori dei cittadini dovrebbero far aprire gli occhi (GUARDA IL VIDEO)

Giordano: “Bisogna rispettare la legge”
Secondo Mario Giordano la situazione attuale della politica italiana allontana ancora di più le persone dai partiti: i sistemi precedenti hanno creato leggi e privilegi che hanno aggravato la situazione (GUARDA IL VIDEO)

Fassina: “Nessun inciucio Pd-Pdl”
Per Stefano Fassina il governo Pd – Pdl agli occhi della gente c’è perché insieme hanno votato il presidente della Repubbblica. Probabilmente in futuro ci saranno sia tecnici sia politici. “Che scoperta”, commenta Massimo cacciari (GUARDA IL VIDEO)

Landini vs Cacciari: “Ma quale Europa?”
Si scaldano gli animi in studio tra Maurizio Landini e Massimo Cacciari sul tema Europa. Dal patto di stabilità alla legge Fornero: il sistema comunitario sta esplodendo e l’Italia non ha un governo (GUARDA IL VIDEO)

Fassina vs Travaglio: “Il sacrificio del Pd”
Secondo Stefano Fassina, Bersani si è sacrificato e l’inciucio non è stato fatto, ma ammette che l’incertezza del Pd è stata una delle colpe. Il deputato si rende protagonista di un breve scontro dialettico con Marco Travaglio (GUARDA IL VIDEO)

Ferrara: “Napolitano è il capo politico”
Questo è assolutamente un Governo del Presidente. Napolitano è il vero responsabile politico di questo esecutivo, del resto i poteri del Presidente della Repubblica sono molto più ampi rispetto a quelli degli altri veri presidenzialismi europei.” L’analisi di Giuliano Ferrara (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Giorgio Lincoln Johnson”
“Sono venti anni che passiamo da un salvatore della patria ad un altro”. Così esordisce Marco Travaglio nel suo editoriale, dedicato alle frasi cult utilizzate dai quotidiani italiani per celebrare la rinomina di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica. “Siamo passati da Berlusconi a D’Alema fino a Monti col suo loden e la sua sobrietà” – continua il vicedirettore del Fatto Quotidiano” – “ora è il turno di Giorgio Napolitano e di Enrico Letta. Ma il governo non è ancora nato e già fioccano le prime riforme. Ad esempio, quella sul vocabolario”. Travaglio passa in rassegna tutti i titoli roboanti che in questi giorni hanno incensato il Capo del Quirinale: dal Corriere della Sera a Repubblica fino al Sole 24 Ore che parla addirittura di “governo temporaneo ma non provvisorio”. “E’ come dire gravida ma non incinta” – osserva ironicamente Travaglio – “nano ma non basso, pirla ma non fesso”. Anche Il Mattino e Il Tempo hanno dedicato a Napolitano liriche e omaggi da Libro Cuore. “L’Avvenire invece ha titolato direttamente con l’acqua santa o forse col vin santo”, afferma il giornalista, che elenca anche le parole rigorosamente bandite. Una delle tante: “piazza”, invisa ad esempio a La Stampa e a Cazzullo e Battista del Corriere della Sera (GUARDA IL VIDEO)

Cacciari: “Governo presidenziale con Napolitano”
Massimo Cacciari analizza la prospettiva e la proposta di Napolitano: si va verso una soluzione presidenzialistica. E questa è l’unica soluzione contro la crisi dei partiti, contro i pericoli che questo sistema può generare (GUARDA IL VIDEO)

Landini: “C’è una crisi democratica”
Landini vede aumentare la distanza tra i bisogni delle persone e la rappresentanza politica: non si può continuare a governare in questo modo. E l’elezione di Napolitano conferma che il rapporto con le persone non è recuperato (GUARDA IL VIDEO)

Fassina: “I motivi del ‘no’ del Pd a Rodotà”
Secondo Fassina, il Pd non ha votato Rodotà perché non avrebbe avuto tutti i voti del partito. Le sensibilità del Pd sono lontane da quelle dell’ex garante della privacy (GUARDA IL VIDEO)

Studenti universitari: “Non c’è mediazione tra noi e il ministro Profumo”
Le contestazioni al ministro Profumo da parte di alcuni studenti durante la sua ultima visita a Pisa. Martino Pintus racconta un dialogo impossibile mentre l’università pubblica non esiste più. Nel finale, una polemica sulla Resistenza tra Santoro e una studentessa (GUARDA IL VIDEO)

Giordano: “No al finanziamento pubblico dei partiti”
Per Mario Giordano le alternative sono due: o si fa un governo o si fanno le elezioni subito. Ma quante sono le cose che potrebbero esser fatte subito? Il finanziamento pubblico ai partiti potrebbe essere una di queste (GUARDA IL VIDEO)

Dragoni: “Il club dei paradisi fiscali”
In attesa di capire cosa fare prima, in Italia c’è l’evasione fiscale più alta d’Europa: 180 miliardi di tasse evase ogni anno, secondo il Tax research London, contro i 158 della Germania e i 120 della Francia (GUARDA IL VIDEO)

Saviano: “La storia ci chiederà conto”
Roberto Saviano parla della Resistenza, iniziando dal film “No”, lungometraggio di Pablo Larraín, dedicato al referendum sul regime di Pinochet. Propone alcuni stralci del film, come quello in cui i sostenitori del ‘no’ mostrano uno spot ai dirigenti. E commenta: “Quel referendum ha mostrato che le sinistre avrebbero potuto trovare un linguaggio che non mostrasse solo opposizione e contrasto ma che sapesse parlare anche agli altri”. Saviano difende la possibilità di continuare a sognare. Poi spiega: “Le mafie mi hanno insegnato che loro organizzano la loro vita sull’infelicità. Sono organizzazioni che moltiplicano l’addestramento all’infelicità. Partono dal principio che la realtà non si cambia”. Saviano osserva come il regime fosse sicurissimo di vincere il referendum, ma, al contrario, il tentativo di coinvolgere le persone con idee diverse premiò i dissidenti. Sul 25 aprile lo scrittore afferma che con la felicità si abbattono le criminalità: “Le lettere dei partigiani grondavano di felicità”. E conclude il suo monologo con un toccante testo di Eduardo Galeano (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro: da Napolitano a Berlusconi al Pd e al M5S
La frenetica settimana appena trascorsa raccontata dalle spassose vignette di Vauro: dalla rielezione di Napolitano al Quirinale fino alla crisi del Pd, alle dimissioni di Bersani e al nuovo incarico affidato ad Enrico Letta (GUARDA IL VIDEO)