Berlusconi dovrà continuare a pagare Veronica Lario. La corte d’appello ha infatti respinto la richiesta di sospensione dell’assegno presentato dal Cavaliere, che dovrà continuare a versare all’ex moglie i 3 milioni di euro al mese indicati dal Tribunale nella sentenza di separazione.

I giudici hanno però deciso, ritoccando il provvedimento del Tribunale, di far decorrere il versamento da quando, dopo l’estate di due anni fa, la ex first lady ha lasciato Villa Belvedere a Macherio. Per questo periodo la cifra dell’assegno mensile di Veronica è quella stabilita con la prima l’udienza della causa di separazione che si era tenuta davanti al presidente della nona sezione civile del Tribunale Gloria Servetti. Il provvedimento dei giudici della corte d’appello stabilisce dunque di far decorrere il versamento milionario da settembre 2010 almeno fino a quando sarà discusso nel merito il ricorso presentato dai legali di Berlusconi contro la sentenza di primo grado.

Berlusconi, il 19 marzo scorso aveva presentato un appello contro la decisione di prima istanza di concedere alla moglie un assegno di mantenimento pari a 36 milioni di euro l’anno. Sentenza che l’ex presidente del consiglio aveva bollato come “una decisione di tre giudichesse femministe e comuniste”. La cifra era stata stabilita lo scorso dicembre dalla nona sezione del
tribunale ed era stata ritenuta congrua dai giudici per garantire a Veronica Lario un tenore di vita analogo a quello goduto durante il matrimonio. Prima della decisione dei giudici d’appello, Veronica Lario aveva depositato una memoria, con tanto di allegati.