Se i numeri dell’economia reale parlano solo di sfiducia, altrettanto non si può dire delle piazze finanziarie. L’ondata di ottimismo non accenna infatti ad arrestarsi, con i titoli di Stato italiani che registrano un nuovo raffreddamento degli interessi che hanno aggiornato i minimi dell’ultimo biennio e a due ore dalla chiusura si aggirano intorno al 3,93%, quindi sotto la soglia psicologica del 4 per cento. E così lo spread, il differenziale di rendimento tra i Btp decennali e il Bund tedesco è sceso ancora portandosi sotto i 270 punti base.

In luce anche la Borsa che ha guadagnato il 2,93% sostenuta dagli acquisti su Stm (+8,64%), Telecom (+6,84%), Fiat (+4,5%) e Unicredit (+4,72%), mentre Saipem è andata in rosso del 2,19% dopo i risultati del trimestre. Ancor meglio è andata a Madrid (+3,13%) e Parigi (+3,55%). A trainare i listini del Vecchio Continente, tutti in positivo, sono stati in particolare banche, auto e titoli tecnologici.