bosco di VioneIn pochi lo sanno ma la grigia Milano è la seconda città più verde d’Italia (subito dopo Roma). Medaglia d’argento merito del Parco agricolo Sud, un ombrello di vegetazione, campi e boschi che la circonda a metà. Un patrimonio minacciato dagli appetiti speculativi di chi vorrebbe trasformarlo in cemento, ma non solo. Questa storia arriva da Basiglio e testimonia che, a volte, il nemico dimora in casa. E distrugge l’ambiente chi dovrebbe amarlo.

Un agricoltore (il cui nome è stato oscurato nel rapporto della Polizia provinciale) chiede all’Ente parco l’autorizzazione per tagliare una ventina di alberi, pioppi da rivendere alle cartiere. L’Ente autorizza con l’obbligo preciso di piantarne altri così da compensare la perdita. Questo indica la legge. Peccato che l’agricoltore abbia aggiunto uno zero alla sua richiesta, radendo al suolo l’intero bosco di Vione: oltre 200 alberi tra querce, ontani, olmi e salici. Sul sito dell’associazione Parco Sud le foto di questa ecatombe e dei caterpillar che li hanno rimossi provocando questo “danno ambientale senza possibilità di ripristino”, si legge nel verbale di contestazione.

Ma a chi conviene se sparisce un bosco? In questo caso non ai ‘palazzinari’, l’area del parco Sud è protetta da un rigido vincolo paesaggistico. L’agricoltore avrà rivenduto il legno facendo profitto illegittimo: sul mercato il prezzo di 1 quintale di legna va dai 12 ai 14 euro. Non male in questo periodo di crisi. Un’ingordigia che però gli costerà cara. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo e la Provincia è pronta a chiedere i danni, un risarcimento economico quantificato in 86 mila euro.

Tutti i giorni l’Italia perde 400 boschi come quello di Vione, terra che viene trasformata in altro. Uno scandalo che – secondo Coldiretti – espone il nostro Paese a pericolo di frane e alluvioni. E non solo. La lenta perdita del territorio coltivato accresce la nostra dipendenza alimentare dall’estero: la produzione nazionale nel 2012 ha soddisfatto appena il 75% del fabbisogno degli italiani. Tutto il resto si importa e si compra all’estero con un costo maggiore e una qualità inferiore.

Dati, esempi che rendono necessaria la difesa della Terra. Ecco perché celebrare la sua giornata oggi. Tutte le iniziative in Italia e nel mondo sul sito www.earthday.org

Foto tratta da assparcosud.org