I parlamentari del Pdl che sfilano fuori da Montecitorio dopo il voto che ha bocciato la candidatura di Romano Prodi al Quirinale, trattengono a stento il proprio buonumore. Maurizio Lupi sorride: “Volevano trasformare l’elezione del Presidente della Repubblica in un congresso di partito. E’ stata una figura indecente, credo che Prodi dovrebbe rimanere in Mali”. L’ex governatore del Veneto, Giancarlo Galan: “Il Pd è più che in coma, è già morto e imputridito. A questo punto D’Alema ha il dovere di presentare la sua candidatura”  di Tommaso Rodano