La Romeo Gestioni batte, sempre, tutti. La società dell’imprenditore napoletano Alfredo Romeo, a dispetto del carcere e della fresca condanna a tre anni per corruzione inflitta dalla corte d’appello di Napoli lo scorso 13 aprile al suo titolare, si è aggiudicata di recente l’appalto per la riscossione dei tributi per conto dei comuni subentrando ad Equitalia.

Come segnala Dagospia, a scegliere a metà marzo 2013 il gruppo Romeo è stata l’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni) presieduta da Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, politicamente vicinissimo a Matteo Renzi.

Nella gara fatta dall’associazione dei comuni il punteggio più alto è andato a Romeo Gestioni, che ha superato Maggioli Tributi, il consorzio Ica che si occupa prevalentemente di Tosap, e Engeenering Tributi.

Il gruppo Romeo assapora il colpaccio dato che dal prossimo 30 giugno scadrà la proroga con cui finora si è consentito a Equitalia di occuparsi della gestione e riscossione per gli enti locali, un passaggio delicato visto che in caso di errori sono a rischio gli stessi bilanci comunali.

Ecco perché nei mesi scorsi Anci ha costituito una società ad hoc battezzata Anci Riscossione in grado di coadiuvare i comuni. Mancava però un partner di natura industriale capace di fornire servizi di information technology e competenze in materia di riscossione.

A spuntarla tra le ipotesi al vaglio dell’Anci e del suo ex segretario generale, Angelo Rughetti, (da febbraio 2013 deputato Pd, tra i più ascoltati della truppa renziana, n.d.r) è stato proprio il gruppo Romeo confermando che i guai giudiziari che alla fine del 2008 hanno travolto il suo amministratore delegato insieme con mezza giunta del comune di Napoli sono superati.

La Procura partenopea aveva individuato Romeo come un “corruttore capace di manovrare attraverso prebende e utilità gli assessori più compiacenti in cambio di appalti truccati”. In ballo c’era l’assegnazione per la manutenzione delle strade di Napoli, una torta che dopo l’intervento della magistratura non è stata assegnata a Romeo.

E come se non bastasse lo scandalo si propagato a Roma investendo Francesco Rutelli, visto che Romeo era pure tra i finanziatori della Margherita, oltre che uno dei principali fornitori del Campidoglio sin dai tempi in cui il fondatore dei Verdi era sindaco.

Le frequentazioni politiche di Romeo con i sindaci delle città italiane sono ampie e prolungate. Tanto che nel lungo elenco dei sostenitori della Fondazione Big Bang di Matteo Renzi figura Isvafim, una delle società dell’imprenditore partenopeo, che nel 2012 ha donato al rottamatore 60 mila euro.