“Siamo prigionieri in casa, con le porte chiuse e non possiamo uscire. Questa mattina alle 7.00 ci hanno avvertiti e chiesto di restare nelle abitazioni per ragioni di sicurezza”. Così Matteo Mariani, nostro concittadino, che si trova in una delle città vicino Boston dove la polizia ha interdetto la zona perché è stato avvistato il secondo presunto autore dell’attentato durante la maratona. “Io dovrei tornare oggi in Italia – conclude Mariani – l’aeroporto è aperto, ma sotto massima sicurezza. Il problema resta quello di arrivarci visto che non si può uscire”  di Nello Trocchia