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Dedicato a:

quelli che “insomma, Bersani, fai sto governissimo delle larghe intese e non fare troppo il puntiglioso sulle differenze con il Pdl”
quelli che “ci piace Renzi perché è uno che sfonda a destra”
quelli che “la prossima tappa sono i bastoni per strada”
quelli che “queste buste minatorie con proiettili che ricominciano a girare per le redazione dei giornali magari daranno una scossa per uscire da questo stallo”
quelli che “le ideologie sono finite e solo quattro dinosauri legati al passato girano ancora con la bandiera spiegata”….

Credo che dopo la giornata di ieri anche i più convinti sostenitori della necessità di aprire le larghe intese a destra abbiano capito che la prospettiva non è delle più popolari, sia tra gli stessi deputati e senatori del Pd che tra la gente (se qualcuno ha letto in qualche forum un commento di un elettore Pd entusiasta della candidatura di Marini lo tenga da parte ben custodito: fra vent’anni potrebbe rivenderlo ad una casa editrice di libri scolastici da inserire come box nel capitolo dedicato alla storia della crisi italiana). Ma proviamo ad uscire dalle strategie parlamentari e torniamo a parlare di idee, contenuti e valori in cui credere.

Se avete due ore libere nel week-end, andate a riguardavi “Bella Addormentata”, il film di Marco Bellocchio sulla vicenda di Eluana Englaro e l’assurdo circo politico e mediatico che fece da contorno alla vicenda. Ricordate? Il premier Berlusconi che riporta notizie di un’Eluana in buono stato di forma, con ancora alcune funzioni vitali perfettamente funzionanti come le mestruazioni (?!)…i due rami del Parlamento trasformati in podi per improbabili urlatori pidiellini che gridavano all’assassinio di Stato…le cannonate tirate al povero padre di Eluana, già segnato da un dramma terribile ed accusato di un crimine per fini politici (??!!). Vale la pena rinfrescarsi la memoria, credetemi.

Ecco, a noi persone normali che crediamo in certe istanze ce ne frega poco degli accordi sottobanco per Marini, delle aperture tattiche di D’Alema, delle teste di ponte come Violante. Ci interessa però riconoscerci in una parte politica che non transiga su alcuni principi fondamentali che devono regolare la nostra vita democratica. Bisogna capire che il mal di pancia nel vedere gli abbracci con Alfano non derivano dal fatto che il segretario del Pdl ha i denti all’infuori e gli occhi allucinati, ma dal pensare che queste persone da decenni difendono la libertà d’impresa, la libertà di evasione delle tasse, la libertà di esportare capitali all’estero, la libertà di fase sesso come, quando e con chi ti pare e si scagliano, come nel caso di Eluana, contro la libertà che a tutti noi è più cara: la libertà individuale. Questa è una linea di confine che non siamo disposti a oltrepassare, neppure in nome di una presunta intesa istituzionale volta a garantire stabilità politica al paese.

Continua…