La nazione ci ha creduto: Milena Gabanelli Presidente della Repubblica.
I grillini.
I compiuterini.
Tic tic tic tic.
I votini.
Lo spoglino.
E alla fine il nomino: Milena Gabanelli, l’Annie Lennox de ‘noartri, una Bonino più figa, ma sempre quel genere di donna lì. Magra, incazzata, preparatissima, di quelle che se le incontri per strada e gli chiedi “Scusi, che ore sono?” ti dicono “Oh, ma che cazzo vuoi? Ma come ti permetti?”. E ti tirano un calcio nelle palle. Tunf! Così un’altra volta ci pensi a chiedere che ore sono a una signora alle tre di notte.
Faccio Autlet: a me Milena Gabanelli presidente della Repubblica sarebbe piaciuta, è stata una bellissima idea. Bravi grillini: cri cri cri cri (rumore di grilli che applaudono)
Punti a favore per la Milena Nazionale cinque:

1) E’ una donna
2) Vive a Bologna, da sempre un laboratorio della politica
3) Non è in bolletta
4) Ha una certa età, ma la porta bene come la maggior parte degli adultolescenti
5) Da anni rompe i coglioni con le sue trasmissioni televisive, ma il più delle volte, diciamolo: #ilgiornodopononsuccedemaiuncazzo (hashtag molto in voga su tuitter durante le trasmissioni Report, Piazza Pulita, Ballarò, Servizio Pubblico…)

Quindi, soprattutto per il punto 5) la Gabanelli era molto rassicurante per la nazione.
“Si perché è uno scandalo che questi soldi siano stati dati a….” gridato a Report, una sera qualsiasi.
Indignazione.
Sdegno.
Tutte le domeniche la solita scena.
Poi si va in bagno, si orina, ci si lava le mani, i denti, si va a letto ingastriti e il lunedì mattina tutti a lavorare (chi ha ancora un lavoro) come se niente fosse. Infatti non è successo niente. Se ci pensate bene, se dopo ogni puntata di Report fosse sempre successo qualcosa, la trasmissione avrebbe chiuso da almeno sei, sette anni. E invece no.
Va bè, pazienza.
Non si può avere tutto.
Comunque ho saputo che la Milena non ha accettato, Gino neppure, ma Stefano si.
Te pareva che non accettasse?
Ma si dai, è giusto così.
E’ pur sempre un vecchio e il Presidente della Repubblica di un paese vecchio popolato da vecchi deve essere un vecchio.
Non fa una piega.
Sia lodata la vecchiaia.
Sempre sia lodata e auguri a tutti i vecchi che parteciperanno a questo Talent Sciò.
Vinca il migliore (o il peggiore). Noi, continueremo a postare gatti su feisbuc, a leggere/retuittare i necrologi su Tuitter, a postare foto della primavera su Instagram e ogni domenica, belli come il sole,  guarderemo Report condotto come sempre dalla  Milena e il giorno dopo non accadrà nulla.
Cosa vogliamo di più?