A Roma è saltato l’incontro tra il Partito Democratico ed il MoVimento 5 Stelle. E Giuseppe Civati, deputato Pd, sbotta: “In realtà io non so il motivo di tutti questi spostamenti tra Pd e 5 Stelle, mi pare che se vogliamo arrivare ad un confronto ci dobbiamo arrivare con la volontà di tutti, prima di fare un accordo con Berlusconi e di vendere l’anima al diavolo come facciamo da vent’anni, forse sarebbe il caso questa volta l’anima di tenercela, di riflettere su Rodotà e di capire se i grillini una figura come Prodi possono votarla alla quarta votazione votarla”. Per Civati c’è tutto un lavoro politico da fare prima di dire che è tutto irreparabile, che per forza si devono fare le grandi intese (col Pdl)”. Civati preferisce Romano Prodi a Rodotà, e sull’apertura di Silvio Berlusconi ad una candidatura di Massimo D’Alema per il Colle: “Io starei attento a raccogliere queste proposte, perché poi aprono una stagione di larghe intese che non fanno bene al Partito Democratico”. “Il Pd è alla prova più importante della sua storia”, conclude Civati, “se vuol fare le cose bene questa volta può saltare il cerchio di fuoco, altrimenti ripiomba in una crisi che mi pare strutturale”  di Manolo Lanaro