Con 222 favorevoli, l’assemblea del Partito democratico-centrosinistra ha deciso di sostenere la candidatura di Franco Marini a Presidente della Repubblica. Ma al Teatro Capranica di Roma, dove si è svolo l’incontro, si è consumata una profonda spaccatura nel Pd e tra il partito e la base. Sel è andata via annunciando per questa mattina la riunione dei gruppi e l’appoggio a Stefano Rodotà con  Nichi Vendola (Sel) che ha parlato: “Di un suicidio del centrosinsitra”. I renziani hanno contestato la scelta del segretario Pier Luigi Bersani e, oggi, non voteranno Franco Marini. Secondo Anna Finocchiaro, senatrice Pd, invece, “ Marini è una persona che può benissimo interpretare l’Italia”. Alle proteste dei contesatori, la senatrice ha risposto: “Ma cosa vogliono questi signori? La base? Non l’ho sentita”. Anche Roberto Speranza, capogruppo democratico alla Camera, ha parlato di Marini come “Personalità straordinaria di altissimo livello”. Mentre deputati e senatori abbandonavano il teatro, i militanti, qualche decina, urlavano ‘Vergogna, traditori’ e qualcuno annunciava defezioni alle prossime feste democratiche: “Quest’anno la salsiccia ve la cucinate voi”  di Nello Trocchia