Carlo Malinconico è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione perché avrebbe ottenuto un milione di euro in consulenze in cambio di un parere favorevole al Sistri. Il sistema per la tracciabilità dei rifiuti che tanto stava a cuore all’amministratore delegato di Selex Service Management Sabatino Stornelli (arrestato) e al subappatatore Francesco Paolo De Martino, le cui aziende hanno concesso consulenze per ‘remunerare’ il parere di Malinconico.

Le tariffe del professore, già sottosegretario alla presidenza del consiglio del governo Monti, costretto alle dimissioni per le vacanze a sbafo al Pellicano di Porto Ercole, sono decisamente care. Anche se Malinconio ha cercato di presentarsi come un benefattore che, in qualità di presidente della commissione tecnica sul Sistri del ministero dell’Ambiente, concedeva i suoi pareri gratuitamente.

Nel novembre del 2009 Malinconico ottenne l’incarico di consulenza per il Sistri. Non era ancora stato nominato sottosegretario e agiva come esperto giuridico, in quanto professore ordinario di diritto dell’Unione Europea all’Università di Roma Tor Vergata. Secondo la ricostruzione del pm Catello Maresca, condivisa dal Gip di Napoli Nicola Miraglia del Giudice, Malinconico esaminò la bozza di contratto tra il ministero dell’Ambiente, diretto allora da Stefania Prestigiacomo e la Selex Service Management del gruppo Finmeccanica, amministrata da Sabatino Stornelli, e concluse: “Il contratto per la realizzazione e gestione dei servizi, in cui si compendia il Sistri, risulta redatto in modo giuridicamente corretto”.

La relazione, composta da 81 pagine, secondo gli investigatori “non faceva altro che descrivere fino a pagina 74 quanto già previsto nel contratto, poi sottoscritto, senza particolari valutazioni personali ad opera dell’estensore”. Solo nelle ultime sette pagine Malinconico si occupava degli aspetti più delicati, come la scelta di secretare il contratto o la questione compenso, facendo conclusioni nell’interesse di Selex e dei suoi subappaltatori, tra cui Francesco Paolo De Martino. Il parere di Malinconico fu apparentemente concesso gratuitamente ma, quando nel 2010 i finanzieri andarono a perquisire le società di De Martino, scoprirono due consulenze da mezzo milione ciascuna stipulate dalla Eldim Security e dalla Wise, due società facenti capo allo stesso De Martino, in favore di Malinconico & associati e Nomos consulting group, entrambe legate all’ex professore. Di qui l’accusa di corruzione a Malinconico.

AGGIORNAMENTO

Il 16 gennaio 2014 il Gip di Roma Paola Della Monica, su richiesta del pubblico ministero Paolo Ielo, ha archiviato la posizione dell’ex sottosegretario Carlo Malinconico riguardante il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti.