“Non posso dire quello che penso, una così grossa non l’avevo mai sentita, il Presidente serve per unire, lei la Gabanelli servirebbe per dividere”. Giancarlo Galan, deputato Pdl, risponde così a Roma ai microfoni de ilfattoquotidiano.it sulla possibile candidatura al Colle della giornalista di Report. “Non c’è nulla al mondo di più sbagliato, di più incivile, di più folle”, aggiunge. Meglio Amato e D’Alema? Per Maurizio Gasparri (senatore Pdl): “Non dobbiamo bruciare i nomi, noi dobbiamo trovare una condivisione, tutti sanno tutto perché i nomi che circolano – dice – sono sempre quelli e quindi tolta la Gabanelli al primo turno, che non credo diventerà Presidente della Repubblica ed escluso che Marini conduca un programma televisivo, i nomi di condivisione sono noti. Uno strappo da parte del Pd – prosegue Gasparri – sarebbe un errore gravissimo, che non può scaricare sulla pelle degli italiani il proprio congresso che è in corso sotto gli occhi sconcertati di tutti”. Ma se non c’è l’accordo il Pdl voterà il nome di Silvio Berlusconi? Gasparri ed anche Cicchitto evitano di rispondere. “Amato? Io preferisco Berlusconi” afferma Daniela Santanchè  di Manolo Lanaro