La sua epurazione era già stata chiesta una volta, quando aveva partecipato per la prima volta al programma di Barbara D’Urso, poi il nulla di fatto. La seconda volta sembra proprio che non gli sarà perdonata. Vito Crimi, portavoce del Movimento 5 Stelle al Senato, chiederà formalmente l’espulsione di Marino Mastrangeli, senatore M5s, ospite nello studio della conduttrice di Canale 5.

“La proposta d’espulsione seguirà tutto l’iter previsto dal codice di comportamento parlamentare del M5S”, ha assicurato Crimi. Il capogruppo ha spiegato anche le motivazioni del provvedimento: “Mentre, in questo momento, tutti gli altri cittadini portavoce del Movimento 5 Stelle al Senato e alla Camera sono al lavoro su progetti di legge, su nuove interrogazioni e si preparano all’importantissimo appuntamento dell’elezione del presidente della Repubblica il senatore Marino Mastrangeli non trova di meglio da fare che andare per l’ennesima volta in televisione da Barbara D’Urso”. Questa è una decisione necessaria, secondo Crimi, per “rispetto dei cittadini che ci hanno votato e che ci pagano lo stipendio”.

Ma Mastrangeli non ci sta e, dai microfoni di Tgcom24, risponde a tono a Crimi: “Forse chi propone la mia espulsione sta violando il codice di comportamento, perché questo prevede l’espulsione solo in caso di partecipazione a un talk show e non è il mio caso. Io epurato? Assolutamente no, ho il M5S nel sangue da anni e non posso cambiare il mio sangue”. Il senatore M5s spiega poi la sua presenza televisiva. “Sono andato a rilasciare un’intervista giornalistica per difendere il mio onore vilipeso dopo una riunione di ieri. Sono stato votato da 286mila laziali ed è giusto difendere la mia reputazione. Sono stato definito una serpe e mi riservo di querelare questa persona, voglio vedere se si avvarrà dell’immunità parlamentare – sostiene Mastrangeli – Non ho mai violato alcun codice di comportamento. Quando inseriranno nel codice di comportamento del Movimento il divieto di rilasciare interviste obbedirò senza problemi”. “Oggi ho lavorato tutto il giorno per il Movimento – conclude il senatore – e anche stasera sarò in Senato per continuare il mio lavoro”.