Riunione del Pd in streaming? E’ interpretato come uno strumento democratico, in realtà è una maniera per tappare la bocca chi dentro il partito vorrebbe mettere in discussione la strategia senza sbocchi di Bersani“. Sono le parole rilasciate ai microfoni di “Nove in punto”, su Radio24, da Claudio Velardi, ex dirigente del Partito Comunista, e poi del Pds e oggi fondatore e autore di The Front Page, sito di informazione politica. L’imprenditore, ex spin doctor di Massimo D’Alema, di Vincenzo De Luca, di Gianni Lettieri e di Renata Polverini, stronca in toto la tattica politica di Bersani. “Una critica in più che gli faccio” – dichiara l’ex dalemiano – “riguarda queste direzioni in streaming che lui ogni tanto annuncia, cioè il fatto che tutti sapranno quello che si dice avviene durante la riunione. In questo modo è più difficile che si possa contestare Bersani quando c’è un collegamento in streaming“. Velardi accusa di protervia il leader del Pd. “Si è preso per forza il pallino in mano dopo il voto” – accusa – “e a quarantatre giorni dal voto siamo senza governo e senza prospettiva di governo. Invece di prendere atto che ha perso e rimettere tutto nelle mani di Napolitano, ha detto: “No, me la vedo io”. C’ha questo pallino, non sa che farsene, ma vuole tenerselo lui anche in modo prepotente”. E aggiunge: “Renzi è stato civilissimo, perchè è stato zitto perlomeno per un mese e più. Nel partito principale dei tre che sono in campo dopo il voto c’è un notevole caos strategico” – conclude Velardi – “e una forte fibrillazione politica che però non si manifesta. Non è un bel bilancio, da attribuire purtroppo ad errori strategici e ad una certa protervia di Bersani”