Si formano nel 1989, sono stati uno dei grandi traini della scena Britpop, capaci anche di riesumare e rendere ancora cool il Glam-rockFurono uno delle poche band di quella scena ad essere stimate anche dagli amanti del Grunge. Al tempo se eri un adolescente o ti schieravi con i Pearl Jam o con i Blur, ma potevi amare indistintamente le band della scena di Seattle e loro. Grandi comunicatori, tanto da occupare le copertine delle principali riviste di musica ancor prima dell’uscita del loro primo album.

Stiamo parlando dei Suede, band ammantata di quell’aurea propria dei grandi del rock. Il 2013, dopo My Bloody Valentine e David Bowie, vede anche il loro di ritorno. Un ritorno che arriva dopo ben dieci anni di silenzio. Saranno a Bologna nell’unica data italiana per presentare la loro ultima fatica Bloodsports, uscito il 13 Marzo, il loro sesto album in studio.

Nei dieci anni in cui hanno interrotto l’attività alcuni eventi hanno preparato il ritorno. Innanzitutto, nel 2005, l’estemporanea formazione dei The Tears, frutto della riconciliazione tra Andersonn (cantante e compositore) e Bernard Butler (chitarra), e poi quattro album solisti dello stesso Andersonn (l’ultimo dei quali nel 2011). Questi eventi hanno riavvicinato i componenti tanto da invogliarli a ributtarsi on the road ,  lo show one-off del 2010 alla Royal Albert Hall di Londra li ha talmente galvanizzati da proseguire il tour in lungo e in largo per il mondo. Ma nemmeno il più ottimista dei fan avrebbe scommesso un sol penny che, dopo appena un anno, il quintetto si sarebbe messo a lavorare su un album di inediti.

Brett Andersonn, l’androgino leader del gruppo dal ciuffo ambiguo e maledetto, amato dalla scena gay internazionale nel solco tracciato da Morrisey dei The Smiths, ha definito Bloodsports un incrocio tra Dog Man Star il capolavoro indiscusso della band pubblicato nel 1994 e Coming Up del 1996. Le dieci tracce pubblicate da Warner/Audioglobe sono state selezionate tra una rosa di cinquanta, tutte registrate in un paio d’anni grazie al fondamentale apporto di Ed Buller  (produttore tra gli altri anche di The Raincoats e The Courteeners). I negozi di dischi sono stati letteralmente assaltati dai fans del gruppo facendolo schizzare al decimo posto delle classifiche britanniche. Il lancio dell’album è stato preceduto inizialmente da Barriers in free download e dal singolo It Starts and Ends with You. L’album è incentrato “sulla lussuria, si parla di cacciare e essere cacciati in un gioco d’amore carnale senza fine. È forse il nostro album più duro, ma certamente il più appagante” così lo descrive il front man.

I Suede non sono mai stati un gruppo disimpegnato. Hanno sempre riversato nei loro album e sul palco sfumature cupe, lontane dalla ballabile frivolezza scanzonata di altri gruppi della scena Britpop come ad esempio Pulp, Oasis, Ash o i primi Blur (tanto per intenderci, almeno fino a The Great Escape). Sono stati capaci di coniugare un’apparente dicotomia: Britpop e Dark-wave.

Bloodsports non si allontana da questa inclinazione per l’ossimoro; la radice del suono e la propagazione dell’atmosfera è la stessa degli album che li hanno resi imprescindibili. Tra pezzi romantici ed energici, il risultato non si traduce comunque in un’operazione nostalgica e auto celebrativa – tutt’altro, l’album è godibilissimo.

A Bologna arriveranno il 14 di Novembre per salire sul palco dell’Estragon. Già pregustiamo i balli agrodolci, dinoccolati e magnetici di Andersonn.

I biglietti sono in vendita dalle ore 10.00 di venerdì 12 aprile sul circuito online di Ticketone, mentre dalle ore 10.00 di sabato 13 aprile in tutti i punti vendita Ticketone (online e punti vendita fisici) e dalle ore 10.00 di venerdì 19 aprile in tutte le prevendite autorizzate

Info: www.ticketone.it

Apertura porte Ore: 20.00 – Inizio Concerti Ore: 21.30

Prezzo del biglietto: 30 euro + diritti di Prevendita