Samsung potrebbe perdere l’esclusiva sulla produzione dei chip Apple. Money Today Network ha infatti depositato un rapporto in cui si legge che Samsung non ha ancora ricevuto gli ordini per il prossimo chip A7 che dovrebbe essere montato sul prossimo modello di iPhone. La notizia sta facendo salire la tensione in un rapporto già poco disteso tra l’azienda coreana e quella americana.

Nonostante le continue lotte in tribunale a suon di brevetti o l’eterna lotta a distanza sul rilascio di nuovo dispositivi che possano rubare fette di mercato all’avversaria, le due aziende rivali hanno da sempre collaborato sulla produzione dell’hardware: tutti i chip montati sui precedenti modelli di iPhone e iPad sono infatti stati prodotti da Samsung, così come alcune componenti interne e schermi. Ora la scelta di Apple sembra mettere fine all’accordo che, ufficialmente, scadrà nel mese di giugno. Proprio in vista della scadenza del contratto, Apple non sembra intenzionata a portare avanti questo curioso legame con la rivale di sempre.

L’accordo con Samsung per una collaborazione a livello hardware risale ai tempi di Steve Jobs quando Apple non era ancora così “pericolosa” per il mercato almeno sotto l’aspetto mobile: l’iPhone era un prodotto innovativo ma nonostante i numeri di vendita non rappresentava per Samsung un vero nemico da combattere. Allo stesso tempo Samsung era un colosso nella produzione di chip e la scelta di Apple di affidarsi ai rivali coreani è sembrata scontata e l’unica praticabile. Stando a quando riportato dal sito taiwanese Economic Daily News a beneficiare in tutta questa storia sarà proprio un’azienda di Taiwan, la TSMC (Taiwan Semiconductor Company), indicata come la possibile sostituta per la produzione dei nuovi chip A7. Stando alle indiscrezioni l’azienda avrebbe già iniziato una prima fase di produzione sperimentale che dovrebbe confluire verso una produzione seriale nel 2014.

L’azienda di Taiwan è uno dei più importanti produttori di semiconduttori al mondo e potrebbe essere in grado di produrre una parte consistente della domanda di chip di Apple. Stando ad alcuni investitori intervistati da DigiTimes Samsung potrebbe ricevere solo il 50 per cento degli ordini, a cui si affiancherebbe un 40 per cento in mano a TSMC e un 10 per cento a Intel. Quella con Intel sarebbe una svolta quasi storica visto che i contatti tra le aziende sono ormai pluriennali, ma non sono mai sfociati in un accordo vero e proprio.