Grillino pentito, non hai capito nulla. Il tuo eletto del cuore non dovrebbe essere il cittadino Currò, l’uomo dello strappo, ma Roberta Lombardi: dura, pura e parecchio antipatica – ma a un Savonarola che in nome della propria superiorità morale tutto vuole travolgere e mutare s’è mai richiesta simpatia?

I numeri, invece, parlano diversamente.

Secondo la società di ricerca Emg il 39,6% degli elettori del Movimento 5 Stelle l’ha votato per l’esigenza di un forte rinnovamento della classe politica. Il 25,3% per protestare contro i vizi e gli abusi della casta, il 23,2% per i disastri combinati dai vecchi partiti. In sostanza quasi il 90% di chi ha segnato la crocetta sopra il nome di Grillo s’è incamminato verso le urne al grido di «Siete circondati!», «Arrendetevi», «Tutti a casa». Ma due di quegli elettori su tre sono stati colti da sacro inciucismo sulla via del ritorno, come tanti San Paolo pentastellati e, sempre secondo il sondaggio pubblicato da Servizio Pubblico, chiedono oggi al Movimento di contribuire in una qualche forma al prossimo Governo. Ma se il Pdl e il PdmenoL fanno schifo – non hanno qualche vizio, non sono compagni che hanno sbagliato, ma fanno proprio schifo – che senso ha adesso inciuciare – perché nella testa di grillo e dei grillini dialogare significa questo: fare sozzi accordi?

Questi elettori qua sono incomprensibili, portori di mal di pancia per i quali le elezioni agiscono come un Buscopan, hanno effetto immediato. Vai, voti, ti liberi, stai bene come prima. Allo stesso modo non è comprensibile chi si sorprende per le cacciate dal M5S, per il mito dell’assoluta fedeltà al gruppo piuttosto che al parlamento – e quindi all’Italia -, per le riunioni segrete, per gli eletti silenziati e portati in pullman, come deportati, in un luogo segreto. Grillo su questo punto è stato sempre chiaro e coerente: senza obblighi e vincoli rispetto al proprio partito o movimento, gli eletti possono mentire agli elettori e compiere il grande peccato, di nuovo, dell’inciucio. Per evitarlo, e per evitare al M5S di diventare copia sbiadita del PdmenoL, i parlamentari a cinque stelle devono stare alle regole di Grillo e Casaleggio. Punto e stop.

Allora, pentastellati dialogatori, perché avete votato Grillo? Lo shock è tale perché tutto rompe, travolge, muta, crea emergenza. È casino mica incontro. Insomma: arrendetevi, siete circondati. Da quelli che, invece, ci hanno creduto per davvero.