Ho molto apprezzato l’intervista rilasciata alla Stampa dall’On. Tommaso Currò eletto alla Camera dei Deputati per il Movimento 5 Stelle. Il titolo dell’intervista, che riassume il pensiero del deputato è: “Serve un confronto con il Pd”.

Currò ha ragione: il Parlamento serve per confrontarsi e per cercare convergenze e alleanze politiche. Un partito o movimento che aspetti di avere il 51% o il 100% dei consensi per poter governare senza bisogno di confrontarsi con nessuno palesa un’idea molto strana della democrazia. Chi ritiene di poter rappresentare la totalità delle istanze legittime dei cittadini dimostra una vocazione totalitaria. Non è difficile riconoscere il totalitarismo: è la posizione di chi crede che ogni alleanza o convergenza politica sia un inciucio, e che ogni cambiamento di alleanze sia un ribaltone. E’ ancora la posizione di chi ritiene che sia ragionevole essere “contrario a tutti gli altri partiti, siano di destra o di sinistra…tutti ugualmente colpevoli delle sofferenze del popolo tedesco” (testo copiato dal programma del partito nazionalsocialista tedesco, stilato da Alfred Rosenberg nel 1922).

Poiché i ribaltoni e gli inciuci esistono, il cittadino (a maggior ragione il politico) deve usare la sua capacità critica per distinguerli dagli accordi parlamentari legittimi, tanto più in un paese come il nostro nel quale la politica è stata spesso contaminata da interessi privati, imbrogli e corruttele. E’ altrettanto chiaro che i partiti che ci hanno governato non sono tutti uguali: è su tutti i giornali in questo periodo il processo nei confronti dell’On. De Gregorio che secondo l’accusa sarebbe stato corrotto dall’On. Berlusconi per far cadere il governo Prodi. Comunque vada a finire il processo (prescrizione?) i due leader Prodi e Berlusconi non si trovano, secondo la ricostruzione dell’accusa, nella stessa posizione: il primo è la presunta vittima, il secondo il presunto colpevole di un reato.

Abbiamo avuto pessimi governi e pessimi partiti nel passato, ed è difficile credere che non ne avremo altri; ma ne abbiamo avuti anche di buoni o almeno di accettabili. Romano Prodi è un politico apprezzato in tutto il mondo ed ha presieduto i migliori governi che io ricordi; Mario Monti ha aiutato il paese in un momento drammatico, anche se a carissimo prezzo per tutti noi, ed ha rappresentato una destra decente, della quale si era persa ogni traccia. Se M5S riesce a dialogare e costruire accordi, anche limitati, con Pd, Sel, Scelta Civica etc. sarà un vantaggio per tutti; altrimenti, come previsto dalla Costituzione, il Parlamento che non riesce ad esprimere un governo sarà sciolto. Nel secondo caso, almeno un risultato M5S lo avrà ottenuto: tutti a casa. Anche loro.