I consiglieri regionali della Campania stanno preparando il blitz per ripristinare la libertà di ricorrere a consulenze esterne ben pagate e a personale ‘comandato’ da altri enti pubblici. Mandando in frantumi le conquiste e i principi della legge ‘Campania Zero’, approvata meno di un anno fa con il consenso bipartisan della maggioranza Pdl e dell’opposizione di centrosinistra, per ridurre i costi della politica, gli sprechi e gli episodi di favoritismo.

L’operazione è avvenuta nella commissione Bilancio presieduta da Massimo Grimaldi (Nuovo Psi), consigliere molto vicino al presidente della giunta Stefano Caldoro: entrambi fanno parte della formazione politica che ha traghettato parte delle spoglie del partito socialista nel Pdl. Il testo è stato approvato durante una seduta notturna convocata nel corso della Settimana Santa. La norma predisposta per annullare divieti e restrizioni è scritta in modo da essere incomprensibile a una prima lettura superficiale.

Per scovarne gli effetti bisogna incrociare l’articolo 12 della proposta di finanziaria campana con la legge ancora in vigore. L’obiettivo è quello di revocare il veto per i dirigenti della Regione, gli assessori regionali, gli amministratori delle società regionali ed i direttori generali di agenzie regionali, di avvalersi di consulenze retribuite affidate a professionalità esterne all’amministrazione regionale. Il comma di ‘Campania Zero’ era chiaro sul punto, ma con il testo approvato in commissione, che aggiunge un semplice richiamo alla normativa nazionale, i papaveri della Regione Campania potranno tornare ad avvalersi di consulenze esterne quando riterranno di non disporre delle necessarie competenze tra il personale interno. Cioè come e quando vorranno, basterà una piccola istruttoria e uno che vista il tutto.

Con la stessa tecnica, la commissione Bilancio ha abrogato la riduzione del 70% del personale in posizione di comando presso il consiglio regionale “rispetto alla dotazione dello stesso personale risultante in servizio alla data del 1 settembre 2012”. Una decisione che venne presa appena sei mesi fa sull’onda delle polemiche per i costi del personale ‘comandato’, tutti in carico alla Regione Campania, e per la presenza tra i beneficiati di persone politicamente vicine ai consiglieri e ai loro partiti di riferimento. Ora l’ultima parola passa all’aula, che dovrebbe affrontare il nodo del bilancio tra la metà e la fine di aprile.


Riceviamo e pubblichiamo dal presidente della commissione Bilancio, Massimo Grimaldi 
 

“La norma prevista da Campania zero sulle consulenze non è stravolta”. Così Massimo Grimaldi, presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania. “Il clima di caccia alle streghe – aggiunge – spinge a guardare oltre, ma si tratta di un semplice adeguamento ai principi della legge generale sul pubblico impiego, per correggere ed evitare profili di incostituzionalità in cui la norma potrebbe incappare. Nessun passo indietro rispetto alla linea del rigore, abbiamo solo rispettato i limiti di una legge dello stato cui le Regioni devono adeguarsi” conclude Grimaldi.