Giancarlo Giorgetti segretario della Lega lombarda dal 2002, fra i dieci saggi del Paese. Un incarico “eccessivo ed improprio” secondo l’ex parlamentare Marco Reguzzoni già baluardo del fantomatico “cerchio magico”, che ieri è risorto dal silenzio tombale attaccando il collega di partito Giorgetti: “Una nomina che lo stesso Bossi non avrebbe mai condiviso se fosse ancora alla guida della Lega” ha poi  proseguito Reguzzoni. 

Da ricordare che solo nel giugno 2012 lo stesso Giorgetti, aprendo il congresso delle Lega Lombarda aveva esordito dicendo: “Lesperienza di governo a vari livelli non ha prodotto i risultati che ci aspettavamo ma soprattutto ha cambiato i leghisti”.

Come ad auspicare un ritorno alle origini per il partito, magari anche e proprio lontano dai palazzi del potere. Detto, fatto. Giorgetti non ha saputo dire di no. Stringe la mano a Napolitano tra i sei saggi che si occuperanno anche delle questioni “sociali”. Come a dire: il partito giusto per il giusto incarico.