Con quale leader si dovrà presentare il Pd al prossimo appuntamento elettorale? Di questo tratta la puntata settimanale dell'”Uomo da marciapiede“. E’ convinzione diffusa che il più idoneo a raccogliere voti oltre il tradizionale bacino politico del partito sia Matteo Renzi. I detrattori lo definiscono un “Berlusconi di sinistra“, un “giovane vecchio”, opportunista, abile nel cavalcare l’onda del risentimento anti-casta e dell’esigenza di rinnovamento generazionale. Ma il consenso di cui gode è ampio e trasversale. L’ex boy scout di Rignano d’Arno ha “bucato” il video, è competitivo sui temi più sentiti dal grosso dell’elettorato del M5S e piace anche a molti elettori di centrodestra. Perchè appare dinamico, pragmatico, innovativo. Prima di tutto “giovane” e non compromesso con i fallimenti del ceto politico che ha governato il Paese negli ultimi vent’anni. Ben veicolato attraverso i media, il messaggio è andato a segno, depositandosi nella mente anche dei molti che non seguono attivamente la politica. Alle prossime elezioni potrebbe fare la differenza. Saranno necessarie nuove primarie di coalizione per ufficializzare la leadership del sindaco di Firenze? Riuscirà il Pd a non spaccarsi sul suo nome? Bersani si farà da parte per spirito di squadra? Dite la vostra nei commenti e votando la risposta che vi convince di più   di Piero Ricca, riprese e montaggio di Ricky Farina