“La droga la puoi comprare al bar, nelle case private o nelle piazze di spaccio dove ci sono vedette e telecamere per evitare blitz della Polizia”. Il racconto di Roberto, operatore dell’unità di strada, resituisce un’istantanea su Tor Bella Monaca, quartiere di Roma, dove cocaina ed eroina vengono vendute e consumate ad ogni ora del giorno. Esperti, operatori e personaggi dello spettacolo si incontrano nella piazza simbolo dello spaccio per l’iniziativa “Tira dritto, stop cocaina”. Nell’area verde dove i volontari raccolgono siringhe c’è qualcuno che si buca. “Noi – racconta Franco Gambacurta dell’unità di strada Villa Maraini – cerchiamo con il nostro camper di fornire siringhe, dare un’assistenza e indirizzare le persone verso centri di recupero”. Un lavoro quotidiano: ogni giorno sono circa 150 le richieste d’aiuto. Eppure Comune di Roma e Regione hanno tagliato i fondi. “Alle 16 – dice Gambacurta – siamo costretti a chiudere percchè i nostri operatori sono senza stipendio da 4 mesi”. Il commissariato di Polizia locale, quello di Casilino, conta 100 agenti – compresi gli amministrativi – e deve controllare un’area che ospita 400mila abitanti. Solo in questa zona sono circa 150 le persone che hanno all’attivo misure cautelari e di prevenzione. Sono i gruppi locali ad occuparsi dello spaccio, ma il clan dei Casamonica ha, da tempo, esteso la sua influenza su questa zona. Non mancano interessi di clan campani e calabresi  di Nello Trocchia