Beppe Grillo ci ha deliziato ancora un a volta con la sua fine prosa. Non mi scandalizzo per il linguaggio di questo soggetto. Purtropo ormai ci siamo abituati. In Sicilia vi è un detto popolare di grande saggezza: U saccu spanni di chiddu ca è chinu (dal sacco esce solo quello che contiene). Grillo vomita ciò che ha dentro. Problemi suoi e di chi lo frequenta.

Mi interessa di più quel che si è visto nella diretta streeming dell’incontro tra le due macchinette telecomandate del M5S e il Presidente incaricato Bersani. Bibì & Bibò ovvero Lombardi e Crimi hanno ripetuto il verbo che  in contemporanea Grillo spandeva con raffinato linguaggio sul web. “Non voteremo la fiducia e non permetteremo in alcun modo al Governo di partire”, poi – forse pensando che siamo tutti idioti – aggiungevano di esser pronti a votare singoli provvedimenti aderenti al loro programma. Va fatto rilevare alle due macchinette di Grillo e Casaleggio che se un Governo non ottiene la fiducia non può proporre alcunché al Parlamento. Quindi delle due l’una: o Bibì e Bibò sono ignoranti in modo abissale o, in modo altrettanto abissale, sono in malafede. Scelgano loro.

Hanno spiegato che hanno ricevuto mandato di tenere questa linea. Da chi di grazia? Rispondo che la decisone è stata assunta dai gruppi parlamentari, che hanno ratificato, come le assemblee sovietiche, le decisioni dei due proprietari del M5S. Mi permetto di chiedere: qualcuno ha consultato il Movimento? Qualcuno ha chiesto agli otto milioni di italiani che hanno votato il M5S, in larga misura per cambiare la situazione politica e per avere risposte dalla politica, se ritengono più giusto portare il Paese di nuovo nelle mani di Berlusconi, attraverso un governo tecnico o del Presidente chiamatelo come volete? Qualcuno ha chiesto, visto che il due Grillo – Casaleggio predica la democrazia diretta, se i militanti, gli elettori volevano o non volevano andare a vedere le carte di Bersani e se intendevano dire no a priori alle proposte programmatiche in larga misura estratte proprio dal programma del M5S?

Emerge la solita ed unica domanda. Chi stabilisce la linea politica del M5S? Attraverso quali strutture democratiche? Quel che si vede assomiglia molto a quello che abbiamo già visto in un ameno luogo di democrazia che si chiama Pdl. Anche lì vi è un padroncino del marchio che decide per tutti. Gli altri si accodano e applaudono a comando.

Altro punto è la richiesta di formare un governo a Cinque Stelle. Crimi da raffinato politico, ha spiegato ai giornalisti che loro sono pronti e che se Napolitano darà l’incarico andranno a chiedere i voti ai partiti visto che i loro seggi bastano per fare una partita a briscola. Ai partiti!? Avete capito bene, ai partiti con i quali oggi non vogliono aver alcun contatto, ai partiti dei “puttanieri” dei quali non si fidano. Complimenti, l’oscar della coerenza è assicurato. Personalmente io sarei favorevole – in caso di fallimento del tentativo di Bersani – a vedere un incarico ad uno di questi signori. Vediamo che sanno fare? Come ho già scritto, magari scopriamo uno statista nascosto tra un sommelier e una falsa laureata.

In realtà l’obiettivo di Grillo e Casaleggio non è quello di governare. Il progetto dichiarato e al quale nessuno sembra prestare la necessaria attenzione è quello di demolire il sistema democratico italiano. Non vogliono modificare la classe dirigente, vogliono eliminare i partiti, le istituzioni democratiche, sostituendole con una fantomatica democrazia del web, un web controllato da loro. Basterà uno che, come un aruspice etrusco, interpellerà  e interpreterà il web. Uno che penserà per tutti, parlerà per tutti, deciderà per tutti. Casaleggio il suo delirio lo ha riassunto in un video dai tratti e dai toni agghiaccianti. Una sorta di Mein Kampf cibernetico. Invito tutti ad avere la pazienza di guardarlo e ascoltarlo con attenzione. Dopo riflettete se volete questa gente al comando.