Ritornano anche i Nine Inch Nails. È stato lo stesso Reznor – un mese fa – a dare la lieta novella, affidandosi ad un messaggio tramite Pitchfork nel quale rendeva partecipe il mondo della clamorosa rentreè live.

Non è dato sapere cosa abbia portato la rock star “a resuscitare” la propria creatura, non esistono comunicati ulteriori né rumours legati ad un’eventuale nuova fatica discografica; è noto soltanto che l’estate sarà la stagione che sancirà il clamoroso ritorno, prima negli States e successivamente in Europa.

In verità la mancanza di notizie, non dovrebbe stupire: il rocker non è incline all’esposizione mediatica, le interviste da lui rilasciate si perdono nella notte dei tempi e per quanto riguarda le coordinate della vita personale, restano da ricercare nei testi delle canzoni. Si aggiunga il disagio manifesto a trattare con le case discografiche e la chiusura del cerchio è prossima.

Chi sono i Nine Inch Nails? I sette dischi, in ventitré anni, oltre a rivelare la figura di un personaggio fuori dalle consuetudini, traducono un genere musicale che non esiste o perlomeno non fino a quando Reznor ne genera “la matrice”: un coacervo di sonorità opportunamente manipolate e dunque codificate. Il risultato altera ogni ragionevole aspettativa, originando un suono compatto in cui elettronica, metal, industrial si fondono. I NIN hanno flirtato anche con la musica commerciale mainstream, realizzando singoli di successo e nonostante ciò hanno mantenuto intatto l’allure originario.

Trent Reznor – seppur celebre nel mondo del rock – si è rivelato improvvisamente alla massa balzando agli onori della cronaca dopo aver vinto nel 2011 l’Oscar per la miglior colonna sonora originale (The Social Network)  elaborata con Atticus Ross. Con altrettanta velocità è scomparso dai radar, ritornando nei meandri del sottobosco musicale cui appartiene, dando vita a progetti laterali importanti come quello degli How to Destroy Angels, il side project in collaborazione con Mariqueen Maandig (la moglie) e il fido Atticus Ross.

Chi sono dunque i Nine Inch Nails? Non è semplice rispondere, l’unica certezza sta nella ricchezza policroma di un progetto a servizio della genialità del suo artefice.

Giovanni Rossi (giornalista musicale, bassista, blogger, scrittore (e vecchia conoscenza di queste pagine), ha dato alle stampe non più tardi di qualche mese fa “NIN – Niente mi può fermare” (Tsunami edizioni, novembre 2012). Trattasi di un tomo di 450 pagine che racconta Trent Reznor e i Nine Inch Nails e, a tal proposito, Rossi dice: “Ho cominciato nel 2011 a mettere ordine allo sterminato archivio di articoli, recensioni, discussioni su forum, post sui social network che avevo raccolto  nel corso degli anni”.

Il libro in effetti oltre a rispondere in maniera esaustiva alla questione, impressiona per la smisurata ricerca e per la maniacale precisione con cui i dettagli definiscono l’intera operazione.

Niente Mi Può Fermare – e qui si prendono a prestito le parole di Alberto Vitale di Metalhead“È probabilmente una delle opere biografiche più imponenti realizzate sulla band di Trent Reznor. Al solo guardare il volume, sfogliarlo, scorrere i capitoli che lo compongono, insomma a tenerlo nelle sole mani e soppesarlo con gli occhi, si intuisce la vastità e completezza del testo di Giovanni Rossi […].

Un’opera che merita il giusto approfondimento. L’occasione è data questa sera (venerdì 22 marzo) presso la Feltrinelli di Parma alle ore 18. Il sottoscritto si ritroverà con l’autore del libro per fare luce ulteriore sulla musica e sulla vita di Trent Reznor.

niente mi può fermare9 canzoni 9 … dei Nine Inch Nails

Lato A

• Head Like a Hole

• The Hand That Feeds

• Hurt

• Wish

Lato B

• La Mer

• Closer

• The Perfect Drug

• March of the Pigs

• Hand Covers Bruise