In pochissimi Paesi, poteva accadere ciò che sta accadendo in Italia. Ogni sistema democratico ha i suoi meccanismi interni che garantiscono una uscita di sicurezza. Noi italiani quando dobbiamo definire un luogo sicuro di uscita da una situazione di emergenza siamo grotteschi. Infatti basta guardare negli aeroporti ed individuare in alcuni cartelli la nostra debolezza: “luogo statico sicuro”.

Ho riso spesso su questi avvisi, perché rappresentano il paradosso nazionale. Pochissimi capiscono, leggendo questi cartelli che individuano il luogo sicuro, l’uscita di sicurezza che garantisce la sopravvivenza in caso di incendio o di catastrofe negli aeroporti. Oggi il nostro Paese si trova in una condizione del genere, ovvero è imprigionato in un “luogo statico sicuro” dal quale non riesce ad uscire. Come se ne esce? Intanto ci si chiede come possa un luogo essere sicuro e statico allo stesso tempo. E poi come possa il cittadino capire che questa dicitura individua una possibilità di uscita da una situazione d’emergenza. Negli altri Paesi una via d’uscita c’è sempre ed è evidenziata sempre con il massimo della chiarezza per essere comprensibile al cento per cento da tutti. Noi che non riusciamo ad essere chiari negli aeroporti figuriamoci se potevamo esserlo nei palazzi delle Istituzioni.

In democrazia la via d’uscita è sempre e soltanto il popolo sovrano, al quale bisogna ricorrere ogni volta. In questo gli svizzeri sono maestri e con la facilità di ricorso ai referendum si parano da possibili guai determinati dallo “stallo” che in politica ed aggiungo in un sistema democratico, dovrebbe essere impossibile. Ma per meglio abbondare gli svizzeri si sono dati il concetto di “Concordanza” per evitare qualsiasi intoppo. Infatti con questo principio costituzionale è impossibile qualsiasi stallo, blocco, impasse o chiamatela come volete, simile alla odierna situazione italiana. Con la concordanza ho visto populisti di destra come Blocher votare provvedimenti proposti da verdi o socialisti, o viceversa può accadere che dalla destra possano giungere, come è successo nelle scorse settimane, provvedimenti che tagliano gli stipendi dei manager.

Insomma con la Concordanza ed i referendum, tutto può accadere e comunque il Paese va sempre in avanti, non potendosi mai fermare. Noi invece, abbiamo nel dna (gli avvisi dell’aeroporto ne sono la prova semantica) il fatto che quando c’è un’emergenza dobbiamo tutti correre per raggiungere il “luogo statico sicuro”. Ok, ci siamo. Oggi siamo tutti in questo luogo contraddittorio perché già capire come possa essere sicuro un luogo statico è difficile…di questi tempi poi! Tutti attorno fuggono, cercano una via d’uscita, aprono tutte le porte presenti per cercare una buona uscita che ci tolga dall’emergenza e noi invece…tutti fermi nel luogo statico sicuro in attesa che l’incendio si trasformi in catastrofe. Il fatto è che i luoghi statici sicuri li hanno inventati i nostri ingegneri, e paragonando questi ai nostri legislatori, dobbiamo affermare che il Porcellum lo hanno creato i nostri politici, non dei marziani. La Concordanza non sarà il paradiso, ma almeno ti garantisce che mentre l’incendio avanza qualcuno sta lavorando con gli estintori. Ed inoltre, il voto così massiccio verso una uscita d’emergenza è stato palese in Italia. A Beppe Grillo è sempre piaciuto il mondo elvetico, quello popolare e non delle banche; vi ricordate i famosi spazzolini ecologici con le ricariche? Ne parlava sempre. Strano che non ricordi altrettanto bene il valore supremo della Concordanza.

di Massimo Pillera