veneziaVenezia è la città dell’acqua alta, la città degli innamorati, Venezia è la città del Cinema, del Leone e la città dove non si sa mai dove mangiare, pochi piatti caratteristici, prezzi sempre alti. Ma c’è una parte di questa città, forse sconosciuta a tanti, sicuramente ai turisti da un giorno e via, che vale la pena osservare più da vicino per conoscere un mondo dentro Venezia. Lontano dal turismo di massa e dal Ponte dei Sospiri, per quanto bellissimo e storico, anch’esso troppo turistico ormai, si trova il ghetto ebraico, dove gli ebrei della città erano obbligati a risiedere durante il periodo della Repubblica veneta. Dal suo nome deriva la parola ghetto. Il Ghetto si trova nel sestiere di Cannaregio ed è sede della Comunità Ebraica.

 
veneziaHo avuto il piacere di visitare questa parte della città solo un mese fa e sono rimasta piacevolmente colpita dalla bellezza e l’intensità che mi si mostrava davanti. Questo piccolo quartiere mi ha davvero ispirato. Quando pensiamo a Venezia, quanti di noi pensano a questo angolo? Forse pochi, ecco perché vale la pena approfondire la sua storia e la sue chicche.
 
Entrare nella zona ebraica è come entrare in un mondo a parte, dove i negozi e i ristoranti mettono in bella mostra le specialità culinarie, i prezzi, il pane e i prodotti kasher. Il ghetto ebraico è uno dei più antichi e meglio conservati in Europa
 
In Campo Centrale, zona Ghetto Nuovo, incastonato tra le due più antiche sinagoghe veneziane, si trova il Museo Ebraico, che viene anche chiamato Museo Diffuso per la sua particolarità: un piccolo e ricchissimo museo fondato nel 1954 dalla Comunità Ebraica veneziana.
 
Le sinagoghe del Ghetto Nuovo sono difficilmente riconoscibili dall’esterno, almeno io ho fatto molta fatica, ma una volta entrati si rivelano in tutta la loro bellezza. In tutte e cinque le sinagoghe si trovano l’’Aròn ha Qòdesh, l’armadio che custodisce la Torà e la Bimà, il pulpito dal quale si leggono i brani della Torà. 
 
Per il resto ogni Sinagoga è diversa dalle altre, c’è la Sinagoga Scuola Grande Tedesca, la Sinagoga Scuola Cantona, la Sinagoga Scuola Italiana, la Sinagoga Scuola Levantina e la Sinagoga Scuola Ponentina o Spagnola.
 
Se decidete di visitare questo angolo ricco di storia e cultura, ricordatevi che il Museo, le sinagoghe e cimitero sono chiusi il sabato e le festività ebraiche, il 25 dicembre, il 1° gennaio e il 1° maggio.
Foto di Federica Piersimoni