Cinque milioni per la Città della Scienza di Napoli, incenerita da un rogo di origine dolosa. Il finanziamento è stato stanziato e deliberato dal Cipe e i soldi sono già disponibili per i primi interventi. Si tratta di fondi del Ministero delle Infrastrutture che Il ministro Corrado Passera aveva già annunciato all’indomani dell’incendio. E’ poi attualmente in corso un’attività di confronto tra Regione e ministero per la Coesione territoriale per la riprogrammazione di quella parte del Pac (Patto di azione e coesione) che riguarda la Campania da destinare proprio a Città della Scienza. Complessivamente l’intervento è programmato sui 150 milioni, 15 dei quali dovrebbero essere incanalati sugli interventi per la struttura museale di via Coroglio.

Intanto prosegue la gara di solidarietà tra fondazioni, università, mondo della cultura e anche dello sport. Il museo delle Scienze di Trento affitta i locali al piano terra e il ricavato andrà al complesso museale partenopeo. L’Università di Firenze aprirà eccezionalmente in orario serale uno dei suoi gioielli, la Specola, sezione di Zoologia del Museo di Storia Naturale dell’Ateneo sabato 23 marzo dalle ore 20 alle 24 in via Romana 17: l’ingresso sarà libero e i visitatori saranno invitati a lasciare un’offerta da destinare alla ricostruzione. Si terrà lì dove ci sono le macerie la festa napoletana del Primo maggio, con relativo concerto. Lo hanno deciso Cgil, Cisl e Uil: lo slogan della giornata sarà “Ricostruire presto e bene”. I sindacati, insieme all’Unione Industriali di Napoli, hanno anche promosso un’iniziativa per la raccolta di fondi.

Sabato 13 aprile verrà riaperta comunque una sezione espositiva dedicata ai bambini. Sarà una riapertura parziale, sfruttando gli spazi scampati al rog,, ma significativa per dare il là alla rinascita del museo. “Non si tratta solo di un evento simbolico, anche se non mi sfugge la portata esemplare di questa nostra scelta”, commenta il fondatore Vittorio Silvestrini. Intanto sul fronte investigativo dopo aver accertato la natura dolosa del rogo, la procura di Napoli ha nominato tre consulenti che esamineranno i resti. Si tratta di due esperti in combustione e di un esperto in statica degli edifici, provenienti da Università e Cnr, che affiancheranno la polizia scientifica.