The day after. Dopo l’elezione dei candidati del Pd alla seconda e terza carica dello Stato il Pdl freme e parte all’attacco. E lo fa con una proposta choc che viene rispedita al mittente nel giro di poche ore. Il Popolo della libertà apre alla possibilità di un governo Bersani a due condizioni: “Una rappresentanza istituzionale del popolo dei moderati al Quirinale e la condivisione di una serie di misure per la soluzione della crisi”, dice il segretario Angelino Alfano intervenendo alla trasmissione ‘In mezz’ora’. Per il Quirinale “noi proporremmo una figura di gran prestigio, assolutamente votabile anche da sinistra. La sinistra spero si renda conto di questa esigenza di rappresentanza per i moderati italiani: questo agevolerebbe anche la nascita di un governo Bersani. Se sarà un presidente di area moderata abbiamo già detto che la nostra bussola sarà il bene del Paese”.  L’alternativa resta sempre la stessa: “Siamo pronti al voto ci sentiamo in campagna elettorale”. Il Partito democratico però non ci sta: “Non c’è nessuno spazio per ‘scambi’. Per scambi indecenti qui non c’è recapito”.

”In questi giorni abbiamo avuto la sensazione che Monti si stesse proponendo per tutti gli incarichi. Lui si è fatto nominare senatore a vita, poi presidente del Consiglio, poi si è candidato presidente del Senato. Per varie intermediazioni è venuta fuori l’ipotesi che avesse ambizione di andare al Quirinale”. A Lucia Annunziata che gli domanda se Monti abbia chiesto al Pdl di essere eletto al Quirinale, Alfano risponde: “In qualche misura sì”.

“Ci affidiamo alla saggezza del presidente della Repubblica. Speriamo che Bersani recuperi la bussola e la rotta per il bene del paese. In un paese normale, come è accaduto in Germania, devono collaborare i due più grandi partiti per governare il tempo della crisi” afferma l’ex ministro della Giustizia. ‘Non abbiamo nulla in comune con Grillo, la nostra opposizione è fatta su proposte concrete. Bersani non può avere l’incarico di formare un nuovo governo, perché è plateale che non ha i numeri. Con l’esito prevedibile alla Camera e al Senato” ieri “abbiamo dimostrato al paese che Bersani e Grillo hanno avuto alla prima occasione la possibilità di tradire il paese” prosegue Alfano. “Il presidente Napolitano si è già sottratto con tono fermo e credo con una irreversibilità di giudizio all’ipotesi” di un secondo mandato “ed è rimasto credo maluccio anche chi gli ha strattonato la giacca. Per cui non siamo dell’idea che occorra continuare con accanimento a chiederglielo” risponde Alfano in merito all’ipotesi di un proseguimento del mandato del Capo dello Stato. Napolitano, aggiunge Alfano, “si è già pronunciato e noi ci siamo pronunciati circa quale è il nostro desiderio per la prossima legislatura”.

“Bersani ha fin qui preso la Camera, preso il Senato e, nella sua testa, vuole prendere il governo. Sta negando quanto detto in campagna elettorale, quando diceva ‘se prendo il 51 mi comporterò come se avessi preso il 49’. Lui ha preso, il presidente della Camera, il presidente del Senato, vuole il presidente del Consiglio, avendo preso il 30% dei voti. Non avendo preso il 51%, si comporta come se avesse preso il 100%, non ha mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale”. Quanto al M5S, al primo voto al Senato, molti senatori hanno votato per Grasso, quando in campagna elettorale “Grillo diceva di essere equidistante da Pdl e Pd. Grillo di fatto è una costola della sinistra, nel Movimento 5 Stelle c’è una notevole presenza di esponenti della sinistra. Ieri se n’è avuta la prima prova”. 

L’intervista ad Alfano ha avuto anche un finale infuocato. “Voi siete impresentabili”, ha detto la conduttrice Annunziata riferendosi alla possibilità per il Pdl di nominare un proprio eletto al Quirinale. “Con quale autorità si permette di dire questo a chi ha ottenuto così tanti voti dagli italiani?. Lei ha detto una cosa pesante ma soprattutto ingiusta”, ha ribattuto Alfano alla cronista che lo accusava di aver manifestato in modo “minaccioso” insieme agli altri parlamentari di fronte al tribunale di Milano l’11 marzo scorso durante l’udienza del processo Ruby. “Mi scuso per il mio giudizio molto franco ma ognuno deve prendersi le proprie responsabilità”, ha insistito la Annunziata. “E io confermo che voi della sinistra avete disprezzo per il popolo italiano, perché non si insulta così chi ha preso tanti voti dal popolo italiano”.