Tensione tra forze dell’ordine e manifestanti nel corso del corteo organizzato dai centri sociali a Milano per ricordare Davide “Dax” Cesare ucciso da alcuni militanti dell’estrema destra esattamente dieci anni fa. Un centinaio di militanti si è staccato dal percorso all’altezza di via Meda, dirigendosi verso il commissariato di via Tabacchi, protetto da un fitto muro di mezzi antisommossa. I manifestanti hanno scagliato petardi, pietre e bottiglie contro le forze di polizia, che però non hanno caricato, preferendo il lancio di alcuni lacrimogeni che hanno disperso l’iniziativa. Lungo il percorso sono state prese di mira anche alcune banche. La vetrina di una filiale di Cariparma in Corso Italia è stata danneggiata con un piccone. Sfondato a calci, invece, l’ingresso della scuola militare Teuliè, sempre in Corso Italia, attaccato da alcuni manifestanti che hanno anche lanciato fumogeni e petardi nel cortile interno al palazzo.

Oltre alla filiale della Cariparma è stata presa di mira la discoteca LimeLight di via Castelbarco, accusata di “ospitare serate con estremisti di destra” e sono state danneggiate altre banche di Corso Italia e corso di Porta Romana con vernice, picconi, mazze, pietre e calci. I manifestanti hanno poi proseguito senza provocare altri incidenti in corso Lodi fino a Corvetto, in piazza Gabrio Rosa dove il corteo è terminato. Molti giovani sono poi andati all’’area Grizzly’, uno stabile occupato dove il centro sociale Il Cantiere ha stabilito la sede per le iniziative organizzate in tutto il weekend per ricordare Dax.

Davide “Dax” Cesare, il militante dell’O.R.So, (Officina di Resistenza Sociale) deceduto a Milano nella notte tra il 16 e 17 marzo 2003 dopo essere stato accoltellato da due militanti di estrema destra di 28 e 17 anni e da loro padre di 54. Aggredito all’uscita di un locale di via Brioschi, in zona Ticinese, Dax arrivò in ospedale già morto.

“Dax 16-3-03 ucciso perché militante antifascista. I compagni e le compagne del movimento”, si legge sullo striscione che ha aperto il corteo. Tra i presenti anche Heidi Giuliani, madre di Carlo, ucciso nel 2001 durante il G8 di Genova. Secondo la questura, i partecipanti sarebbero circa 5mila. A sfilare con agli antagonisti venuti da tutta Italia ci sono alcune centinaia di persone provenienti da Francia, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Colombia e Palestina, che nei giorni scorsi hanno dato vita a un incontro in ricordo dell’amico ucciso dieci anni fa.