Presentazione dei candidati del M5s al Campidoglio. L’evento si è tenuto al terminal Gianicolo di Roma, a due passi da San Pietro dove il nuovo Papa Francesco si affacciava al mondo. Traffico congestionato ed attivisti in ritardo, ma tutto si è svolto con serenità. Diretta streaming sul canale La Cosa per conoscere il possibile candidato sindaco e i suoi consiglieri. E poi votazioni sul sito beppegrillo.it, previste il 19 e 20 marzo. L’evento è privato, non è possibile fare interviste ai 57 candidati al comune di Roma. Ma si suggella un armistizio tra attivisti e stampa. Cortesia e collaborazione sono le nuove regole del rapporto. Il movimento concede un breve tour all’interno della sala per potere avere le immagini. Sono 400 gli attivisti accreditati e centinaia online. Chi ha diritto di votare sono coloro iscritti al forum nazionale entro il 31 dicembre 2012. “Questo è un evento interno al movimento, nessuna preclusione alla stampa, ma serve per garantire la par condicio ed evitare favoritismi, non vogliamo che i media selezionino per noi 4 o 5 volti” ci spiega l’attivista Stefano Zaghis, imprenditore friulano. “I candidati sono cittadini come noi, lavorano e hanno le esperienza più variegate, con una caratteristica comune sono gente a posto, a livello morale ed etico” aggiunge un altro attivista, Massimo Marinelli. “Roma può diventare un comune a 5 stelle, anche senza che si arrivi al ballottaggio”, afferma il neo-consigliere eletto alla Regione Lazio, Davide Barillari. Su un’eventuale scelta tra centro-destra e centro-sinistra al secondo turno gli attivisti affermano: “Ci saremo noi, nel caso contrario libera scelta nel voto”. E Barillari chiosa: “La linea è sempre la stessa, nessuna alleanza con questi partiti, eccetto con liste civiche e movimenti di cittadini nati dal basso”  di Irene Buscemi