In un mese di campagna elettorale l’ambiente è stato a dir poco trascurato. Come se “la qualità dell’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo, il diritto a non essere sommersi dai rifiuti, la possibilità di scegliere un’energia pulita prodotta in Italia, la tutela del nostro territorio, del nostro patrimonio naturale e dei nostri beni culturali e colturali” non fossero affare della politica, scrivevano diverse associazioni ambientaliste con un #ecotelegramma.

Ora, dopo le elezioni, le difficoltà racchiuse nella mancanza di una maggioranza al Senato possono offrire diverse opportunità. A partire dalla necessità di dare maggiore spazio all’ambiente, appunto, e alle molte opportunità (anche a livello occupazionale) che esso racchiude. Per questo molti soggetti che si occupano di ambiente e risorse naturali ricordano ai futuri governanti di questo martoriato Paese alcuni impegni chiari contro lo spreco di ambiente, territorio, energia e futuro. Da prendere in considerazione già nel primo anno di governo:

1) garantire la legalità e la giustizia, la trasparenza e l’equità nelle filiere agricole ed alimentari, ambientali ed energetiche, aumentando efficienza ed efficacia dei controlli con un’adeguata tutela penale dell’ambiente;

2) fissare l’obiettivo del 100% rinnovabili, procedendo alla chiusura progressiva delle centrali alimentate con combustibili fossili, rinunciare al piano di sviluppo delle trivellazioni petrolifere in mare e definire una roadmap per la decarbonizzazione che sostenga la green economy, e per il risparmio energetico

3) spostare i fondi stanziati per strade e autostrade verso il trasporto sostenibile (ferrovia, nave, bici, mezzi elettrici e a basso impatto ambientale, car sharing) e il trasporto pendolare nelle aree urbane, definendo un piano nazionale della mobilità che superi definitivamente il programma delle infrastrutture strategiche;

4) rendere compatibili le scelte economiche e di gestione del territorio con la conservazione della biodiversità naturale attribuendo un ruolo centrale ai parchi, e varare un piano della qualità per il settore turistico per valorizzare i beni culturali e ambientali;

5) approvare un pacchetto di interventi per favorire l’occupazione – soprattutto giovanile – in agricoltura, sostenere le colture biologiche, biodinamiche e a basso impatto ambientale e promuovere modelli di consumo alimentare sostenibili;

6) approvare una legge che fermi il consumo di suolo e aumentare i vantaggi fiscali che derivano dalla scelta a favore del recupero e della ristrutturazione, dell’architettura bioclimatica e dell’urbanistica mirata all’abbattimento dell’inquinamento e alla riqualificazione energetica e ambientale del patrimonio edilizio;

7) incentivare non solo la raccolta differenziata, il riuso, il riciclo e il recupero dei materiali ma anche la lotta agli sprechi in ottica preventiva, cominciando a tagliare il sostegno agli inceneritori e alle discariche.

Se anche tu sei d’accordo con questi punti, Firma qui la petizione, come già fatto dai primi firmatari (in ordine alfabetico):

Andrea Bertaglio, giornalista ambientale
Tullio Berlenghi, esperto diritto ambientale
Paola Bolaffio, giornalista ambientale
Gian Maria Brega Promotore Labelab
Roberto Cavallo, Presidente ERICA e AICA
Alessio Ciacci, Assessore all’Ambiente di Capannori, Personaggio Ambiente 2012
Maurizio Cossa, Decrescita Felice Torino
Michele D’Amico, giornalista ambientale
Alessandro Fabrizi, comunicazione ambientale
Simona Falasca, Direttore Greenme
Alessandro Farulli, Direttore di Greenreport
Sergio Ferraris, Direttore responsabile ed editoriale QualEnergia
Marco Fratoddi, Direttore di La Nuova Ecologia
Marika Frontino, giornalisti ambientali
Giuseppe Gamba, presidente Azzero CO2
Paolo Hutter, Direttore Eco dalle Città
Lidia Ianuario, Direttrice Responsabile NeWage
Giuseppe Iasparra, giornalista ambientale e blogger
Bianca Laplaca, giornalista ambientale
Giuseppe Lanzi, AD Sisifo Italia (Green Economy)
Simonetta Lombardo, giornalista ambientalista
Paolo Piacentini , Presidente Federtrek
Letizia Palmisano, giornalista, vicepresidente di Econnection
Raphael Rossi, manager pubblico esperto rifiuti
Roberto Rizzo, giornalista ambientale e scientifico
Mauro Spagnolo, Direttore Responsabile Rinnovabili.it
Alessandro Tibaldeschi, ufficio stampa green Press Play

Noi estensori di questo appello chiediamo il pronunciamento e l’appoggio delle persone riconosciute e impegnate nel cambiamento ecologico in Italia, e più in generale la firma dei cittadini che condividono questa idea di “soluzione verde” alla crisi politica.

Twitter: @AndreaBertaglio