L’unico difetto è l’anagrafe: troppo giovane, 55 anni da compiere a giugno, per un pontificato di transizione. Il filippino Luis Antonio Gomik Tagle è la frontiera asiatica sconosciuta in Vaticano, ancora più simbolica perché la madre è di origini cinesi.
Gestisce con passione e devozione ai più poveri la diocesi di Manila: non ha buon rapporto con l’automobile, spesso visita i quartieri più periferici in bicicletta. E’ considerato un teologo capace di rappresentare l’intero continente asiatico. Ha frequentato l’Università cattolica d’America, per sette anni ha approfondito le sue ricerche a Roma. La carriera clericale ha rispettato le tappe, ma non i lenti tempi vaticani: nel 2001 fu nominato vescovo di Imus e reggente di parrocchia, lo scorso novembre, ultimo giro di porpore, Benedetto XVI l’ha elevato a cardinale.
Tagle è un idolo per i connazionali e stimato dalle associazioni contro la pedofilia. Ha raggiunto Roma nei primi giorni di Congregazioni e ha trascorso le sue domeniche al centro filippino, pranzando e chiacchierando con tante donne e uomini emigrati a Roma per fare il cameriere. Tagle ricorda il 58enne Karol Wojtyla erede di San Pietro, straniero di Polonia, icona di un orizzonte largo che la Chiesa sembra non avere più.
Il Fatto Quotidiano, 12 Marzo 2013