L’inchiesta della Guardia di Finanza dell’anno scorso ha rivelato il sistema di potere della precedente amministrazione, quella guidata da Pietro Vignali, finito in carcere per corruzione e peculato. Fatto sta che, anche grazie all’uso personalistico dei fondi pubblici, sulla città emiliana grava un debito da 1 miliardo di euro. L’attuale primo cittadino, Federico Pizzarotti, del Movimento 5 Stelle, sta cercando di chiudere alcune delle società partecipate responsabili della voragine. Ma, come lui stesso ammette, i debiti rimangono. E dal 2011 a oggi lo stato centrale ha versato all’amministrazione 30 milioni di euro in meno