Si è cominciato con epiteti come “antipolitici” quando utilizzando uno strumento previsto dalla Costituzione e raccogliendo 350mila firme si è cercato da semplici cittadini di cambiare le cose (che ingenui!). Poi si è passati al “demagoghi” unito al “populisti“, ma da quando il risultato delle urne lo ha riconosciuto come prima forza politica alla Camera verso il MoVimento 5 Stelle si assiste ad un’attenzione morbosa, un “accanimento mediatico” malsano che si estende a Beppe Grillo, ai nuovi eletti e a chiunque gli si avvicini.

Un’escalation pericolosa e diffamatoria, una macchina del fango che oltrepassa le frontiere ed è arrivata fino a definire Grillo “razzista e profondamente antisemita” in un articolo pubblicato sul sito del Comitato Rappresentativo delle Istituzioni Ebraiche di Francia (CRIF), organo autorevole e rispettato da politici e media transalpini.

Un articolo cui mi sono sentito in dovere morale di replicare per smentire le troppe falsità in esso contenute e fermare questa vergogna. Ecco la mia risposta tradotta in italiano: 

Gentile Sig Prasquier – Presidente del CRIF (Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche in Francia),

Le scrivo dopo essere rimasto esterrefatto dalla lettura dell’articolo di Yohann Taieb pubblicato sul vostro sito dal titolo “Beppe Grillo, il Dieudonné italiano, alle porte del potere.”

Conosco il MoVimento di Beppe Grillo dall’interno dalla sua nascita, per questo mi permetto di chiederle di verificare le informazioni che pubblicate perché stavolta si superano di gran lunga i limiti della decenza finendo per insultare in modo gratuito.

Già solo il comparare, con un tale titolo, Grillo a una persona che è stata condannata per offese antisemite è a mio avviso diffamatorio. Ma purtroppo non ci si limita al titolo. La scelta della foto mostra una certa “malafede” e lascia il lettore nel dubbio. Mi chiedo anche quale fondamentale importanza possa rappresentare la nazionalità della moglie e se vi siano delle nazionalità che “valgano” meno o più di altre.

Grillo è descritto come un “razzista, profondo antisemita e antisionista” niente di più falso e ingiurioso! Grillo non é mai stato accusato o indagato per affermazioni razziste e/o antisemite, le istituzioni ebraiche in Italia avrebbero potuto confermarvelo se solo aveste preso il tempo di fare qualche ricerca. Egli stesso sul suo blog ha pubblicato centinaia di post sull’olocausto e la tragedia subita dal popolo ebraico durante la seconda guerra mondiale.

Sono un fedele lettore del suo blog, dove vengono pubblicati oltre ai suoi articoli, gli interventi dei suoi amici. Vi posso informare con una certa sicurezza di non aver mai visto articolo di colui che definite essere “suo amico” tale Maurizio Blondet per il quale secondo il vostro articolo nutrirebbe “simpatia e profonda ammirazione”. Né ero al corrente dell’esistenza del sito effedieffe.com
Gli amici di Beppe Grillo sono quelli che potete vedere spesso sul suo blog tramite articoli, interviste e approfondimenti: solo per citarne alcuni il Premio Nobel per la letteratura Dario Fo, l’attore ebreo Moni Ovadia, il giornalista Marco Travaglio e molti altri che si possono difficilmente accusare di essere anti-ebrei e non si avvicinerebbero mai a un antisemita.

L’articolo continua poi con un riferimento a “centinaia di post anti-israeliani” e qui il discorso cambia e comincio a interrogarmi. Si può ancora criticare l’azione politica del governo israeliano o facendo ciò si ha come conseguenza automatica quella di essere accusati, a torto; di antisemitismo? Trovo questa logica scioccante!

Riguardo Gad Lerner, giornalista italiano che non ha mai nascosto le sue simpatie politiche per il Partito Democratico egli non è preso di mira più di altri giornalisti e politici italiani, considerati, giustamente, responsabili in buona parte della crisi rispettivamente dell’informazione e politica in cui versa l’Italia. Ciò quindi non ha niente a che vedere con le origini o il credo religioso di queste persone. Seguendo il vostro ragionamento ci si dovrebbe limitare a criticare tutti tranne coloro con una fede ebraica solo in ragione del loro credo o proprio nessuno per evitare questo rischio?

Ma quello che considero molto, molto grave consiste nell’attribuire delle frasi a Beppe Grillo che questo non ha mai scritto né pronunciato. Scrivete che “sul Blog di Grillo si può leggere « non mi fido di uno con un tale naso» o ancora « lo spedirei a passeggiare per Gaza con la papalina da ebreo in testa », « Hitler era sicuramente un pazzo scatenato ma la sua idea di eliminare gli ebrei consisteva nell’eliminare la loro dittatura finanziaria». Tali affermazioni non sono di Grillo ma di alcuni commentatori deliranti, sempre presenti per creare il caos sul blog (e mi chiedo a chi questo convenga!) senza che rappresentino Grillo né i militanti del MoVimento Cinque Stelle e si perdono tra le migliaia di commenti sotto ognuno dei post.

E se aveste ancora dubbi, lo stesso Lerner chiarisce come Grillo non abbia nulla a che vedere con tutto ciò. Egli scrive:

“Fra me e Beppe Grillo non c’è stata alcuna disputa: semplicemente, a seguito di una sua polemica su come ho condotto una mia trasmissione, sul suo blog sono comparsi numerosi commenti di carattere apertamente antisemita. Quando ho visto il primo, l’ho segnalato, e dopo un’ora sono stati tolti. Gli autori però erano i blogger, mentre da parte di Grillo non c’è stata alcuna dichiarazione antisemita”.  

L’articolista prosegue affermando che il MoVimento (erroneamente definito partito) sosterebbe delle “tesi nauseabonde” (quali?) fino a parlare di rischio di tornare a un “periodo buio della storia”.

La invito davvero con tutto il cuore ad approfondire circa il MoVimento 5 Stelle e Beppe Grillo. Potete cominciare da qui  troverete trasmissioni francesi realizzate da Canal Plus, France 24, Arte, Radio France che spero non consideriate anche loro come antisemite! Se l’aveste fatto prima di pubblicare il pezzo avreste evitato di diffondere cosi tante informazioni false tutte insieme.

Cordialmente

Andrea D’Ambra
Candidato alle scorse elezioni legislative con il MoVimento 5 Stelle

PS: Scopro che il signor Yohann Taieb é lo stesso che criticava Stéphane Hessel. Anch’egli antisemita? Allora è una fissazione!