“Non intendiamo fare inciuci la linea è chiara, precisa e ci attendiamo che il parlamento risponda con un sì o con un no”. Alessandra Moretti (neodeputata Pd) è tra le poche, al termine della direzione nazionale del Pd durata oltre otto ore a non evitare i cronisti fuori la sede nazionale a Roma di largo del Nazareno. Una direzione contraddistinta dalla “fuga” a metà mattinata di Matteo Renzi (sindaco Pd di Firenze), senza peraltro effettuare il suo intervento. Secondo Matteo Orfini: “E’ un peccato, credo che Renzi dovrebbe avere più passione per queste nostre discussioni, perché magari ci si capisce meglio se ci si parla non sui giornali o in televisione, o almeno non solo lì”. “Renzi avrebbe fatto meglio a dare il suo contributo oltre che nei vari talk show anche nella sede dove Bersani ha parlato, mi dispiace perché è una posizione che indebolisce il Pd” afferma Stefano Fassina che poi attacca il Movimento 5 Stelle: “Non importa come vogliono chiamarsi, si chiamano Onorevoli e Senatori, in Aula li chiameranno così, anche se fanno finta di essere un movimento sono un partito: si chiama partito cinque stelle e ha un monarca come leader che si chiama Beppe Grillo, ma è un partito nonostante che loro fanno finta che non lo siano, ma sono un partito”  di Manolo Lanaro