La ricetta di Pierluigi Bersani per governare il Paese ha ingredienti semplici. Tra gli altri, provvedimenti contro corruzione, concussione, traffico di influenze illecite, autoriciclaggio, falso in bilancio e scambio elettorale: sono otto i punti della proposta presentata dal segretario del Partito democratico. “Sono norme – sostiene Bersani in conferenza stampa insieme a Piero Grasso – che non riguardano solo il grado di civismo, ma l’economia. E’ il punto più cruciale: un paese che vuole tornare a crescere non può essere al 72/mo posto nella classifica dei paesi più corrotti. Non è vero che con l’onestà non si mangia, con l’onesta si mangia e si beve”.

Dopo aver presentato il programma, Bersani ha specificato che ”la nostra proposta non è una pretesa, tanto meno la mia, ma è un dovere. Dobbiamo dire attraverso quale via si possa arrivare alla governabilità e avviare la legislatura. Responsabilità è cambiamento. Quando dico cambiamento cominciamo dal ribaltare lo schema – ha aggiunto Bersani – Non stiamo facendo trattative, ma ci mettiamo davanti al Paese con proposte che si possono realizzare. In passato non c’erano le condizioni per realizzarle, ora sì”. Sulla situazione generale del quadro politico, il segretario democratico ha specificato che “dopo le analisi della Direzione di ieri, entriamo con tutti e due i piedi nella realtà del momento”. Non è mancata una riflessione sul sistema elettorale. “La situazione non è più elettorale ma parlamentare e il Pd ha quasi il doppio dei parlamentari della destra e quasi il triplo di Grillo – ha detto Bersani – In altri sistemi elettorali ci sarebbe la governabilità ma nel nostro balordo sistema elettorale questo non è consentito”.

Presentando la prima delle 8 proposte sulla corruzione e sul falso in bilancio, per cercare di fare un governo di minoranza, Bersani non ha mancato di riservare una stoccata a Matteo Renzi: “Il problema è l’abbrivio, se avviene sono più fiducioso di Renzi sulla durata di questo governo perché l’esigenza di cambiamento è conclamata” ha detto il leader democratico in merito a un’eventuale durata della legislatura. ”Se chiamati – ha aggiunto Bersani -, noi abbiamo proposto che cosa vogliamo fare per il Paese. Questa è la proposta, il piano A, non tocca a noi elaborare altri piani, ci affidiamo alle indicazioni del capo dello Stato”. Pier Luigi Bersani risponde così a chi gli chiede se immagina di ricevere un mandato esplorativo o pieno dal Colle. “Sono assolutamente rispettoso – afferma Bersani – delle prerogative del Colle. Tutto il resto si vedrà nei contatti e nei rapporti con il presidente della Repubblica”.