Sono trascorsi quasi due secoli e undici pontificati dalla fumata bianca che annunciava l’elezione di un Papa appartenente a un ordine religioso. Il suo nome era Gregorio XVI, al secolo Bartolomeo Alberto Cappellari, Mauro il nome scelto quando fece il suo ingresso nei Camaldolesi. Il suo pontificato durò quindici anni (1831-1846). A lui seguì il longevo regno dell’ultimo di Pio IX. Dal Pontefice che si dichiarò prigioniero del neonato Regno d’Italia a Benedetto XVI, il Papa che ha rinunciato a regnare fino alla morte, nessun cardinale appartenente a un ordine religioso ha ricevuto il numero necessario di suffragi dei confratelli elettori per poter indossare la talare bianca.

Da sempre gli appartenenti alle diverse congregazioni religiose, anche all’interno del Collegio Cardinalizio, sono visti come un ‘club’ a sé. Nel conclave che si svolgerà nei prossimi giorni, su 117 cardinali elettori, ovvero con meno di ottanta anni, 19 sono religiosi e rappresentano 11 congregazioni diverse. Le ‘squadre’ più numerose sono quelle dei salesiani e dei francescani. La prima è formata da tre cardinali della Curia romana e da un porporato residenziale, ovvero vescovo di una diocesi del mondo. Sono capitanati da Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Benedetto XVI e camerlengo di Santa Romana Chiesa, ovvero colui che si occupa degli affari ordinari nel periodo della Sede Vacante.

Tra i salesiani ci sono due porporati molto legati a Bertone: Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e Raffale Farina, Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa, che entra in conclave per pochi mesi: compirà, infatti, ottanta anni il prossimo 24 settembre. Ultimo salesiano che parteciperà al prossimo conclave, già accreditato alla successione di Giovanni Paolo II e nuovamente papabile, sarà l’Arcivescovo di Tegucigalpa in Honduras, Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, slegato totalmente dalla corrente di Bertone.

La ‘squadra’ dei porporati elettori dell’ordine dei frati minori è composta da un cardinale di Curia e da tre residenziali. Ne hanno parte Carlos Amigo Vallejo, Arcivescovo emerito di Siviglia, Cláudio Hummes, Prefetto emerito della Congregazione per il Clero, Wilfrid Fox Napier, Arcivescovo di Durban in Sudafrica, e il cappuccino Seán Patrick O’Malley, Arcivescovo di Boston. Quest’ultimo considerato tra i papabili del prossimo conclave.

Soltanto due cardinali elettori, entrambi residenziali, per i gesuiti: l’antagonista di Joseph Ratzinger nel conclave del 2005, Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires, e Julius Riyadi Darmaatmadja, Arcivescovo emerito di Jakarta, che, però, ha già annunciato che non entrerà nella clausura della Cappella Sistina poiché malato e con gravi problemi di vista. L’ultima ‘squadra’ di cardinali elettori religiosi che conta più di un porporato è quella dei domenicani con i papabili Dominik Duka, Arcivescovo di Praga, e l’ex alunno del professore Ratzinger Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna. A rappresentare, invece, la Congregazione dei Missionari di San Carlo, conosciuti anche come scalabriniani, sarà il cardinale Velasio De Paolis, Presidente emerito della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede. Al ratzingeriano di ferro Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, dai boomakers internazionali e dagli osservatori considerato in pole per la successione a Benedetto XVI, il compito di portare nella Cappella Sistina la bandiera dei sulpiziani. Chiudono l’elenco dei cardinali elettori religiosi Francisco Javier Errázuriz Ossa dei Padri di Schönstatt, Arcivescovo emerito di Santiago del Cile, Francis Eugene George dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, Arcivescovo di Chicago, Béchara Boutros Raï dell’ordine maronita della Beata Vergine Maria, Patriarca di Antiochia dei Maroniti, il vincenziano Franc Rodé, Prefetto emerito della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica e il redentorista Julio Terrazas Sandoval, Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra in Bolivia. Anche nel conclave del 2013 la domanda è sempre la stessa: Papa religioso oppure no?